Verrà presentato nella serata di venerdì 15 maggio alle ore 21 a Palazzo Fagnani di Gerenzano, il podcast dal titolo “SIMONE, inchiesta sulla morte di Simone Mattarelli”, il 28enne di Birago (frazione di Lentate sul Seveso), trovato impiccato a un macchinario in un’azienda a Origgio il 3 gennaio 2021 dopo un inseguimento da parte dei Carabinieri.
Un podcast d’inchiesta sulla morte di Simone Mattarelli
Come raccontato dai colleghi di Primasaronno.it, la serata, che inizierà dalle ore 21, è organizzata dalla Cooperativa SCELAG con la Pro Loco di Gerenzano. All’appuntamento, condotto dal giornalista Andrea Gianni, saranno presenti Matteo Mattarelli, fratello di Simone, Roberta Minotti, avvocata della famiglia, Stefano Vergine, giornalista ed autore del podcast.
La fuga e il ritrovamento
Una fuga durata tre ore. Un suicidio e un caso chiuso. Solo in pochi parlano ancora della morte di Mattarelli. “Se mi prendono mi ammazzano, li ho fatti troppo incazzare”, aveva detto Mattarelli in telefonata con il padre mentre scappava dalle forze dell’ordine. Poche ore dopo, il suicidio, eseguito con la sua stessa cintura. Tesi che, però, non ha mai convinto i familiari. A ripercorrere ciò che è accaduto quella notte del 3 gennaio 2021 ci ha pensato il giornalista Stefano Vergine con il suo podcast SIMONE.
Stefano Vergine (Saronno, 1982) è vice caposervizio del settimanale “L’Espresso”. Ha collaborato con testate nazionali e straniere, occupandosi di economia, finanza e politica internazionale. Ha seguito da freelance la rivoluzione tunisina, da cui è nato il libro “La rabbia e la speranza” (Sperling & Kupfer 2012). Ha vinto nel 2015 e nel 2016 il premio State Street, dedicato al giornalismo economico e finanziario, e ha contribuito alla realizzazione dell’inchiesta “Panama Papers”, premiata con il Pulitzer nel 2017 e, con Giovanni Tizian ha scritto nel 2019 “il libro nero della Lega”.