È stata inaugurata oggi, negli spazi di Villa Tittoni a Desio, la mostra delle opere artistiche realizzate dalle scuole di Monza e della Brianza nell’ambito del contest “80° Liberazione: 1945–2025”, promosso lo scorso anno dalla Provincia di Monza e della Brianza in collaborazione con il Comitato Pietre d’Inciampo
MB.
La mostra
L’esposizione rientra nel progetto Tracce dalla Storia e sarà visitabile dal 9 al 17 maggio, nei fine settimana, nell’ambito della nuova edizione primaverile di Ville
Aperte in Brianza. La rassegna dedica quest’anno un’attenzione speciale al mondo della scuola, riconoscendo la capacità delle giovani generazioni di rileggere la storia e di trasmetterne i valori attraverso narrazioni capaci di restare e lasciare il segno. In questo contesto, la mostra valorizza il diverso approccio delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio che, nel corso dell’anno scolastico, hanno preso parte a un percorso di ricerca e riflessione sul significato della Liberazione, della Resistenza e dei valori fondanti della democrazia.
Attraverso opere artistiche, installazioni, video e progetti multimediali, studentesse e studenti hanno rielaborato le storie del proprio territorio, confrontandosi con temi come la deportazione, l’internamento militare, le pietre d’inciampo e le testimonianze locali della Resistenza. Ne emerge un racconto corale che unisce passato e presente, capace di parlare un linguaggio contemporaneo e di rendere la memoria un’esperienza viva, condivisa e partecipata.
I commenti
“Il coinvolgimento delle scuole in un progetto come questo rappresenta un investimento culturale e civile di grande valore – dichiara Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e della Brianza – La Liberazione non è soltanto una ricorrenza da ricordare, ma un patrimonio di valori da comprendere e da trasmettere. Grazie al progetto Tracce dalla Storia, attraverso il contest ragazze e ragazzi si sono fatti protagonisti di un percorso che li mette in relazione diretta con la storia del loro territorio, aiutandoli a sviluppare senso critico, consapevolezza e responsabilità. È così che la memoria continua a vivere e a parlare alle nuove generazioni”.
Sulla stessa linea anche la Consigliera delegata al marketing territoriale Antonella Casati, che sottolinea il ruolo centrale della scuola nel progetto:
“Questo contest ha dimostrato come il mondo della scuola sappia interpretare in modo profondo e creativo i grandi temi della nostra storia. Le opere esposte raccontano uno sguardo autentico, nato dall’ascolto delle fonti, dal confronto con le testimonianze e dalla capacità di tradurre tutto questo in forme espressive diverse. È un lavoro prezioso, che prova quanto sia importante ascoltare le voci dei più giovani, rafforza il legame tra educazione, memoria e cittadinanza attiva, e merita di essere condiviso con tutta la comunità”.
I progetti esposti provengono da istituti di Desio, Monza e Giussano e affrontano la memoria della Liberazione attraverso linguaggi differenti: dalla rilettura dei documenti storici conservati nelle scuole ai percorsi urbani dedicati alle pietre d’inciampo, dai racconti video sulle vicende degli internati militari italiani alle installazioni artistiche ispirate ai temi della lotta, della resistenza e della fragilità umana.
Il Presidente del Comitato Pietre d’Inciampo MB, Fabio Lopez, aggiunge:
“In questi giorni, mesi, anni, in cui tutto viene travisato, capovolto nella storia, dove prevale l’odio dei Montecchi verso i Capuleti, forse occorre ricordare l’amore di Giulietta e Romeo, pensare che l’amore possa sconfiggere l’odio. La Repubblica conquistata dai nostri resistenti fu quell’atto che riportò la pace e la libertà per noi tutti, uniti sotto un’unica bandiera, un’unica costituzione, per 80 anni di convivenza pacifica. Occorre recuperare quei valori fondativi, partendo dai ragazzi e dalle ragazze delle nostre scuole, ed è quello che cerchiamo di fare e di mostrare. Dai 10 ai 19 anni la nuova generazione ci mostra la via da seguire, nella memoria di ciò che è stato, per costruire un futuro libero, democratico, in pace, nel rispetto degli uni verso gli altri”.
A concludere è il Sindaco del Comune di Desio, Carlo Moscatelli:
“Ospitare tra le mura di Villa Tittoni questa esposizione è per Desio motivo di profondo orgoglio, specialmente nel vedere come le scuole abbiano risposto con tale sensibilità e creatività all’appello della memoria. Questo progetto dimostra che la Resistenza e la Liberazione non sono concetti distanti o inseriti solo nei libri di testo, ma valori vivi che gli studenti hanno saputo rielaborare con linguaggi moderni ed emozionanti. È fondamentale che i giovani siano custodi di queste storie: attraverso le loro opere la memoria diventa un’esperienza condivisa che coinvolge l’intera cittadinanza. Ringrazio i ragazzi e i docenti per l’impegno civile dimostrato: il loro lavoro trasforma una storica dimora di delizia in un laboratorio di cittadinanza attiva, ricordandoci che la libertà va coltivata ogni giorno con la consapevolezza del nostro passato”.
La mostra è visitabile sabato 9 dalle 14 alle 17, domenica 10 dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 18, sabato 16 e domenica 17 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30.