il convegno

CTC Systems porta le aziende «Oltre ChatGpt»

L’impresa di Calco ha organizzato un partecipato evento al Golf Club Villa Paradiso di Cornate d’Adda

CTC Systems porta le aziende «Oltre ChatGpt»

Creare connessioni tra professionisti e aziende, ma soprattutto favorire un confronto concreto sui nuovi scenari dell’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni nel mondo del lavoro. È stato questo l’obiettivo della seconda edizione di «Oltre ChatGpt: dal caos alle decisioni», evento organizzato da CTC Systems, azienda con sede a Calco attiva nel settore office automation e information communication technology. Una giornata, svoltasi giovedì 7 maggio nei locali del Golf Club Villa Paradiso di Cornate d’Adda, che ha riunito circa cinquanta aziende, tra Pmi, grandi realtà industriali, professionisti e studi professionali, con l’obiettivo di affrontare senza slogan il tema dell’innovazione tecnologica. Un percorso che, dopo il successo della prima edizione, andata sold out con oltre cento aziende partecipanti, ha scelto questa volta numeri più contenuti per favorire qualità del dialogo e confronto diretto tra i partecipanti.

Con CTC Systems «Oltre ChatGpt»

Nel corso della mattinata, il filo conduttore è stato chiaro: l’intelligenza artificiale non può più essere considerata soltanto uno strumento sperimentale. Andrea Matheoud, fondatore insieme a Davide Di Canio di Strike, business unit di CTC Systems, lo ha spiegato senza mezzi termini: «Sperimentare? No, siamo già in ritardo». Un concetto ribadito attraverso dati e casi pratici: oggi una grande azienda su due utilizza già strumenti di IA, mentre nel mondo delle Pmi la percentuale si ferma attorno al 16%. Una nicchia ancora limitata, ma che può ottenere un vantaggio competitivo importante sul piano operativo.
«L’AI non è più solo un interfaccia a cui facciamo domande – ha spiegato Matheoud – ma qualcosa che inizia a fare pezzi di lavoro». Il nodo centrale non è quindi imparare un nuovo software, ma capire dove inserire l’intelligenza artificiale, quali attività affidarle e come governarla all’interno dei processi.

«Per restare competitivi e… sopravvivere»

Un tema affrontato anche da Nicholas Marmo, titolare di CTC Systems, che ha evidenziato come molte aziende abbiano ancora una conoscenza superficiale della materia: «Girando per le imprese vedo poca consapevolezza. L’intelligenza artificiale non è solo conversare con ChatGpt e ottenere risposte. Può diventare un grande aiuto per rimanere competitivi e, alcune volte, persino per sopravvivere».
In quest’ottica, il confronto si è poi spostato sul tema dei dati e dell’organizzazione aziendale. Di Canio ha spiegato come spesso il principale ostacolo sia proprio la mancanza di consapevolezza: «Molte aziende pensano di non avere dati, ma in realtà li possiedono già. Il problema è che sono destrutturati e difficili da utilizzare. In altri casi, invece, le informazioni esistono ma rimangono accessibili soltanto a poche persone. Il nostro compito è dare accesso a tutti attraverso strumenti semplici».

Nunzio D’Amore e gli esempi pratici

A entrare nel merito tecnico è stato Nunzio D’Amore, che ha ricordato come l’IA debba essere affrontata con metodo: «Lo scoglio più grande è pensare che sia solo ChatGpt. È una scienza che va applicata correttamente. Bisogna studiare il problema per trovare la soluzione migliore». D’Amore ha inoltre spiegato che ChatGpt non rappresenta un’entità unica, ma «un insieme di reti e strumenti che collaborano tra loro», sottolineando come l’errore stesso faccia parte del funzionamento dei modelli statistici.
Nel corso della giornata sono stati presentati anche esempi pratici di applicazione, casi di automazione e strumenti di business intelligence. Un approccio che CTC Systems porta avanti dal 2011 attraverso progetti personalizzati costruiti direttamente all’interno delle aziende, con workshop e percorsi di analisi dei processi.

Il voucher cloud 2026

Spazio anche a un tema molto concreto per il tessuto produttivo italiano: il voucher cloud 2026 dedicato alle Pmi. Marmo ha illustrato le opportunità del bando, che dovrebbe aprire a giugno e prevede un rimborso fino al 50% dell’investimento per progetti di trasformazione digitale, non necessariamente limitati all’intelligenza artificiale ma estesi anche alla cybersecurity. «È importante essere tempestivi – ha spiegato – perché ci sono requisiti specifici per le aziende partecipanti». CTC Systems, accreditata come fornitore Mimit, è in grado di seguire le imprese sia nella parte consulenziale sia nella progettazione e gestione della pratica di rimborso.
La seconda parte dell’evento ha lasciato spazio a tavole rotonde private, incontri operativi e momenti di networking, pensati per aiutare le aziende a ragionare concretamente sull’integrazione dell’IA nei processi quotidiani. Un confronto che guarda già al futuro: gli organizzatori hanno infatti annunciato l’intenzione di proporre un terzo appuntamento.