Si è alzato nella giornata di ieri, mercoledì 13 maggio, il sipario sulla nuova Casa di Comunità di Monza Luca della Robbia in via Poliziano. Presente al momento del taglio del nastro la Direzione di ASST Brianza, le Istituzioni e la Cittadinanza.
Taglio del nastro per la Casa di Comunità Luca della Robbia
Grazie agli interventi di ristrutturazione finanziati dal PNRR, dallo scorso 9 marzo presso questa nuova CdC sono presenti tutti i servizi sanitari e sociosanitari previsti dal Decreto Ministeriale n. 77 del 2022 a favore della Comunità. Gli spazi occupati dalla Casa di Comunità sono di proprietà del Comune di Monza. La ristrutturazione e l’avvio della CdC hanno comportato un finanziamento RRF pari a € 1.480.600,00.
La Casa di Comunità di Monza Luca della Robbia afferisce al Distretto Sociosanitario di Monza della ASST Brianza. È una delle tre CdC presenti nella Città di Monza e il suo bacino di utenza è rappresentato soprattutto dai quartieri cittadini di Cederna-Cantalupo, Libertà, Sant’Albino e dalla città di Villasanta, per un totale di circa 50.000 abitanti. Coordinatore Infermieristico della CdC di Monza Luca della Robbia è il dott. Sergio Cirillo.
A presentare i nuovi servizi sono stati il Direttore Generale di ASST Brianza Carlo Alberto Tersalvi, il sindaco del Comune di Monza Paolo Pilotto e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.
Presenti all’evento inaugurale, inoltre, per ASST Brianza il Direttore Sociosanitario Antonino Zagari, il Direttore Amministrativo Michele Brivio, il Direttore Sanitario Michele Sofia, il Direttore uscente del Distretto di Monza Maria Giuseppina Marconi, il Coordinatore Infermieristico della CdC Sergio Cirillo e una rappresentanza di direttori e operatori; per il Comune di Monza il Vicesindaco Egidio Longoni, l’Assessore Welfare e Salute Egidio Riva, l’Assessore Partecipazione, Politiche Abitative, Giovani, Pari Opportunità Andreina Fumagalli, la Dirigente Servizio Alloggi pubblici Lucia Negretti.
Presenti anche i Consiglieri Regionali Alessandro Corbetta, Jacopo Dozio e Martina Sassoli, il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri, l’Assessore Servizi sociali Comune di Villasanta Stefano Lindner, l’Assistente Sociale dell’Ufficio di Piano Giorgia Pezzetti, il Presidente CSV Monza Lecco Sondrio Filippo Viganò, il Coordinatore Consulta del quartiere Cederna Cantalupo Nadia Patriarca, Don Enrico Marelli della Comunità Pastorale San Francesco di Monza.
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La dichiarazione del Direttore Generale Tersalvi
“Quella di oggi è una giornata importante per Monza e per i Comuni limitrofi. Voglio ringraziare personalmente l’Assessore Bertolaso e i Consiglieri Regionali qui presenti, oltre a tutte le persone che ogni giorno lavorano in ASST Brianza per il bene dei cittadini e per assicurare servizi di qualità. Qualcuno ha definito le Case di Comunità delle ‘scatole vuote’, ma le nostre Case di Comunità sono invece ‘scatole piene’: piene di medici, infermieri, specialisti e amministrativi che mettono a disposizione professionalità, competenza e umanità per accogliere e rispondere ai bisogni del territorio. Lo sforzo ora è quello di continuare a reclutare personale e far crescere questi luoghi. In questo mese e mezzo di tour inaugurale delle nostre Case di Comunità abbiamo incontrato tanti operatori giovani, motivati e desiderosi di operare in ambienti accoglienti e funzionali come questi, che rappresentano il nostro investimento concreto nella medicina di prossimità, nella quale crediamo fermamente. Fondamentale è stata e continua ad essere la grande sinergia con le Amministrazioni Comunali e con gli Enti del territorio, ma anche la collaborazione dei cittadini, in quanto la salute è un bene di tutti ed è responsabilità di ciascuno. La sanità brianzola è cresciuta negli anni anche grazie alla partecipazione di tutta la comunità. Collaborare, fare prevenzione e promozione della salute significa contribuire concretamente al benessere di tutta la popolazione”.
La dichiarazione del sindaco Pilotto
“L’attivazione di questa Casa di Comunità è il segno di una solida collaborazione tra Istituzioni e un esempio concreto di come il patrimonio comunale possa essere valorizzato per rispondere in modo diretto e tangibile ai bisogni della città. La scelta di destinare aree o edifici di proprietà pubblica a un servizio di primaria importanza come quello sanitario significa mettere a disposizione della collettività un bene comune, orientandolo al servizio della salute e del benessere dei cittadini”.
La dichiarazione dell’assessore Bertolaso
“Desidero salutare le Autorità presenti e tutti i cittadini che potranno usufruire di questi servizi, fondamentali soprattutto sul piano della prevenzione e della vicinanza sanitaria al territorio. Questa struttura offrirà numerosi servizi, tra cui quelli di medicina specialistica e diagnostica, con l’obiettivo di garantire risposte più tempestive, accessibili ed efficaci ai bisogni delle persone. Il PNRR ci indica due compiti molto chiari: il primo è rispettare i tempi, completando le strutture murarie entro la fine di giugno. Il secondo, che rappresenta la vera sfida, è attivare pienamente i servizi, affrontando il tema della disponibilità di medici e infermieri, garantendo presenze adeguate e incentivando il personale; ciò significa portare avanti questo percorso nonostante le difficoltà amministrative, burocratiche e logistiche. Su questo fronte siamo impegnati con determinazione e stiamo compiendo passi avanti concreti. Vogliamo inoltre che questi servizi siano semplici e accessibili, con percorsi chiari, diretti ed efficaci, capaci di agevolare al massimo l’accesso, l’informazione e la fruizione da parte dei cittadini. Le Case e gli Ospedali di Comunità, questi ultimi anche attraverso i posti letto per la degenza breve, rappresentano snodi essenziali del servizio sanitario territoriale per alleggerire il carico sugli ospedali e sui Pronto Soccorso e riequilibrare il sistema attraverso un lavoro più capillare sul territorio, nelle Case di Comunità e nell’assistenza domiciliare”.
La Casa di Comunità di Monza Luca della Robbia
Nello specifico, sono attivi: gli sportelli Accoglienza – CUP – Scelta e Revoca per la prenotazione di visite ed esami specialistici, il rilascio e il rinnovo esenzioni e le pratiche di scelta e revoca del medico di assistenza primaria o del pediatra, disponibili anche per i cittadini stranieri; il Punto Unico di Accesso (PUA), che offre un servizio di orientamento e presa in carico dei bisogni sociosanitari del cittadino, con particolare riferimento alla presa in cura al domicilio; presso il PUA operano 1 Assistente Sociale, 1 Infermiere di Famiglia e Comunità, 1 Operatore amministrativo, per rispondere alle diverse tipologie di bisogno; l’Ambulatorio infermieristico gestito da Infermieri di Famiglia e Comunità con prestazioni di accoglienza, valutazione del bisogno, orientamento e supporto alla presa in carico, attività di prevenzione e teleassistenza, educazione sanitaria e promozione di sani stili di vita, counselling motivazionale individuale e di gruppo, assistenza domiciliare, erogazione farmaci a scuola; il Punto prelievi dal lunedì al venerdì, 7:30-9:30, con accesso libero e muniti di prescrizione medica; l’Ambulatorio Medico Diurno con funzione anche di Continuità Assistenziale, attivo 7 giorni su 7, h24. Per accedere all’ambulatorio medico è necessario chiamare il numero unico 116117 attivo h24 tutti i giorni; gli Ambulatori specialistici, che oggi vedono l’attività degli specialisti di cardiologia, diabetologia/scienze dell’alimentazione, geriatria, pneumologia e che è nostro impegno implementare in particolare con le branche specialistiche di fisiatria, neurologia, oculistica, chirurgia generale, in stretta integrazione con il polo ospedaliero di ASST.
È inoltre presente sia una sala riunioni per incontri dell’equipe multiprofessionale per la presa in cura di pazienti complessi e multiproblematici, sia una sala polifunzionale per incontri con la Comunità e gli Enti del Volontariato.
Il lavoro di integrazione con i Servizi Sociali comunali e con gli enti del Terzo Settore/Volontariato per la presa in cura globale della persona è un elemento distintivo e precipuo della Casa di Comunità. Presso la CdC di Monza Luca della Robbia trova collocazione l’Assistente Sociale di Ambito, la cui presenza è stata calendarizzata in un planning mensile comprendente anche le altre CdC del Distretto, con presenza in ogni CdC per n. 4 h/settimana.
Il personale
All’interno della Casa di Comunità di Monza Luca della Robbia operano: 4 operatori amministrativi (sportelli Accoglienza CUP), 1 Coordinatore Infermieristico, 7 Infermieri di Famiglia e Comunità, 1 Assistente Sociale, 1 Fisioterapista che opera su tutte le CdC del Distretto di Monza coinvolto nelle valutazioni multidimensionali ad hoc, 4 Medici Specialisti, 4 Medici del ruolo unico di Assistenza Primaria che si alternano nell’Ambulatorio diurno/Continuità Assistenziale. La CdC Monza Luca della Robbia dal 1 aprile 2026 è sede della Direzione Distrettuale e della Segreteria di Distretto in cui opera 1 Operatore amministrativo.