Mobilità limitata

Milano paralizzata per il “Doblete”: il Comune taglia i trasporti nel giorno della festa

Il piano straordinario dell'ATM per le celebrazioni nerazzurre isola il centro e penalizza migliaia di cittadini

Milano paralizzata per il “Doblete”: il Comune taglia i trasporti nel giorno della festa

Domani, domenica 17 maggio 2026, la città di Milano si appresta a celebrare il 21esimo scudetto dell’Inter, ma la gestione della mobilità pubblica rischia di trasformare l’evento in un disagio collettivo. La decisione del Comune e della Questura di chiudere snodi strategici e deviare numerose linee di superficie appare come una resa logistica che compromette il diritto alla libera circolazione. Invece di potenziare i mezzi per favorire il deflusso dei sostenitori, l’amministrazione ha optato per un drastico ridimensionamento del servizio proprio nelle ore di massimo afflusso.

Metropolitana: stazioni sbarrate e percorsi obbligati

Il piano di emergenza prevede interventi pesanti sulle direttrici sotterranee. Su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, le fermate della linea M5 di Ippodromo e Segesta verranno interdette poco prima del fischio finale della partita tra la compagine milanese e il Verona. Questa scelta costringerà i giovani tifosi e i professionisti del settore a percorsi pedonali forzati verso le uniche alternative disponibili: San Siro Stadio o Lotto.

Ancora più critica la situazione nel cuore della metropoli: a partire dalle ore 18:00, i convogli delle linee M1 e M3 non effettueranno la fermata Duomo. L’impossibilità di accedere direttamente alla piazza principale obbligherà i passeggeri a utilizzare stazioni limitrofe o interscambi distanti come Centrale, Loreto o Cadorna, creando inevitabili sovraffollamenti nelle aree periferiche. Anche la fermata di Cordusio subirà chiusure temporanee, rendendo il centro cittadino una zona di fatto inaccessibile tramite trasporto rapido.

Linee di superficie isolate nell’area di San Siro

Dalle ore 13:00 fino alle 18:00 circa, la zona dello stadio subirà una parziale mutilazione dei collegamenti. Il tram 16 non servirà piazza Axum e sposterà il capolinea in via Dessié, lasciando scoperti segmenti fondamentali della tratta. Le modifiche colpiscono duramente anche il servizio automobilistico: il bus 49 subirà deviazioni che comporteranno il salto di numerose fermate tra via Harar e via Morgantini, con variazioni di percorso che interesseranno anche i collegamenti verso Lotto e piazza Tirana.

I cambiamenti non risparmiano le periferie collegate: le linee 64 e 80 subiranno deviazioni critiche verso Bonola e Quinto Romano, mentre il bus 78 vedrà il proprio tracciato alterato verso Bisceglie e via Govone. Tali provvedimenti, giustificati da esigenze di ordine pubblico, si traducono in un servizio a singhiozzo che ignora le necessità di chi deve spostarsi per ragioni diverse dai festeggiamenti sportivi.

Corteo del pullman scoperto e blocchi in centro

Dalle ore 18:00 la paralisi si estenderà a tutto l’asse che da piazzale Lotto conduce al Duomo. Il passaggio del veicolo celebrativo attraverso via Monte Rosa, via Boccaccio e corso Magenta comporterà la sospensione o il rallentamento di ogni mezzo pubblico incrociato lungo l’itinerario. La strategia comunicativa dell’azienda trasporti, che invita alla consultazione dell’applicazione digitale in tempo reale, non risolve il problema strutturale di un centro cittadino blindato.

La scelta di rendere “impossibile la vita” a chi desidera raggiungere il capoluogo per partecipare all’evento o semplicemente per attraversarlo solleva dubbi sulla capacità del Comune di gestire i grandi flussi. Invece di un’integrazione tra mezzi privati e pubblici, la cittadinanza si trova di fronte a un sistema di blocchi che scoraggia l’utilizzo del trasporto collettivo, lasciando i residenti e i visitatori in balia di una programmazione che privilegia il divieto rispetto all’efficienza.