Dibattito

Si discute del presente e del futuro della scuola

"Quella del Paese è una emergenza educativa importante. Le difficoltà delle nuove generazioni e alcuni fenomeni preoccupanti chiedono un e investimento serio"

Si discute del presente e del futuro della scuola

Una giornata di riflessioni, discussione e proposta a Monza per confrontarsi sul presente e sul futuro della scuola.

L’incontro

A organizzarla il Pd di Monza con l’aiuto e la partecipazione del circolo tematico scuola dedicato a Don Milani guidato dalla segretaria Mina Facchi che ha visto, in apertura, i saluti della segretaria regionale Silvia Roggiani.

Molti gli intervenuti tra semplici cittadini, militanti (la senatrice Simona Malpezzi che ha ricordato anche l’impegno del Pd per la gratuità dei libri e dei trasporti per gli studenti della scuola dell’obbligo e il sindaco di Monza Paolo Pilotto)  ed esperti, con Massimo Recalcati ospite d’eccezione nella mattinata. Tre i gruppi di di lavoro che hanno ragionato delle necessità dei lavoratori della scuola, dei bisogni degli studenti, del ruolo dei Comuni, di una scuola capace di essere accogliente e accessibile.

Tante le proposte emerse: sostenere i patti educativi anche con un fondo dedicato alle comunità educanti, lavorare sui tempi della scuola per estenderli al pomeriggio e durante i mesi estivi, rimodellare le lezioni con momenti sempre più partecipativi e con programmi più personalizzati capaci di tenere conto delle differenze e delle esigenze di ragazze e ragazzi.

“Quella del Paese è una emergenza educativa importante. Le difficoltà delle nuove generazioni e alcuni fenomeni preoccupanti chiedono un e investimento serio. Serve più dignità per i lavoratori della scuola, partendo da stipendi più adeguati. Ma lo stesso vale per gli educatori e per le risorse per figure specializzate nel sostegno, per i mediatori linguistici e culturali”.

Le conclusioni, con la relazione del lavoro dei tavoli, sono partite dagli stimoli della ricercatrice Luisa Zecca, docente dell’Università Milano-Bicocca e della responsabile nazionale scuola GD Isanna Maldarizzi e coordinate dal responsabile cultura regionale Roberto Rampi. Giovanni Del Bene, massimo esperto di scuole aperte, ne ha spiegato la rete e i meccanismi.

Molte le buone pratiche portate a conoscenza, tanto esempi di una scuola possibile. Con l’obiettivo di diminuire le disuguaglianze e di garantire davvero pari opportunità per tutte e tutti.