Nella serata di mercoledì 20 maggio, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito una perquisizione domiciliare in un appartamento della zona, ponendo fine a una situazione di allarme e preoccupazione tra i residenti del quartiere.
L’allarme
Nei giorni precedenti, infatti, erano giunte al Numero Unico di Emergenza 112 numerose segnalazioni da parte dei cittadini, allarmati dal ripetersi di forti esplosioni di colpi di arma da fuoco, soprattutto nelle ore serali, e dal successivo ritrovamento di bossoli nel cortile condominiale. Episodi analoghi si erano già verificati il 15 e il 17 maggio, alimentando il timore che qualcuno stesse esplodendo colpi d’arma da fuoco in un contesto residenziale.
Grazie alle testimonianze raccolte tra i condomini di uno stabile di viale Romagna e ai successivi accertamenti investigativi, i poliziotti sono riusciti a risalire al presunto responsabile delle esplosioni, decidendo quindi di intervenire con una perquisizione mirata alla ricerca di armi.
L’operazione ha confermato i sospetti
Nascosta sotto il cuscino della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto una pistola a salve marca Bruni, insieme a 73 cartucce calibro 9 millimetri, compatibili con i bossoli sequestrati nei giorni precedenti dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri. Altre sette cartucce dello stesso tipo sono state trovate in prossimità del balcone affacciato sul cortile condominiale.
Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato.
Il responsabile, un cittadino italiano di 37 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria