L’acciaio italiano si prepara a vivere una delle sue giornate più decisive per tracciare la rotta del futuro industriale. Mercoledì 27 maggio, l’Aula Magna del Polo di Lecco del Politecnico di Milano farà da cornice a “Green Steel Vision 2026 – Acciaio: transizione e sostenibilità”, un appuntamento di riferimento che riunirà l’intera filiera siderurgica. L’obiettivo dell’incontro è affrontare con pragmatismo e visione strategica le grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il settore: dall’innovazione tecnologica alle sfide ESG, passando per le nuove normative europee, le novità CBAM e le dinamiche della competitività globale.
L’evento nasce da un’idea e da una volontà precisa di Eduardo Valecchi (Steel Italian Consultants srl), professionista con trent’anni di esperienza nel settore siderurgico e profonda conoscenza dei mercati internazionali.
Come spiega lo stesso Valecchi:
«In questi anni l’informazione è cresciuta in modo esponenziale, ma spesso manca un luogo e un momento di condivisione e di visione che possa mettere ordine ed offrire una lettura chiara, soprattutto ad operatori locali e imprese di settore. Importo acciaio dall’Ucraina, lavoro ogni giorno sul confine delle complessità geopolitiche ed economiche: oggi più che mai servono strumenti e visione. Non sarà possibile bloccare in toto le importazioni siderurgiche, abbiamo perso negli anni importanti produzioni (soprattutto per acciai speciali e per utensili) e quindi è necessario comprendere quali normative e strategie intraprendere».
L’iniziativa punta a offrire alle aziende informazioni di valore in un momento storico complesso, rivolgendo un’attenzione particolare allo sviluppo del Triangolo Lariano, un territorio considerato strategico che l’evento mira a valorizzare creando una comunità coesa di imprese, tecnici e stakeholder.
Il programma della mattinata: gli interventi dei massimi esperti
I lavori della sessione mattutina offriranno alle imprese strumenti concreti e chiavi di lettura operative attraverso i contributi di autorevoli relatori del mondo accademico e professionale:
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Scienza e impatto ambientale: l’avvio tecnico sarà affidato all’ingegner Carlo Mapelli del Politecnico di Milano, il quale fornirà la base scientifica della giornata spiegando come nasce l’acciaio, quali tecnologie abbiano il maggiore impatto sull’ambiente e quali siano già oggi più compatibili con le logiche ESG e CBAM.
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Quadro normativo ed economia circolare: l’avvocato Giuseppe Sinisi (Oxygen O2 Legacy Ltd) approfondirà i temi legati al CBAM, all’economia circolare e all’attuazione dei programmi ESG, mostrando perché le nuove direttive europee rappresentino uno spartiacque e come la sostenibilità possa trasformarsi in una leva competitiva.
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Governance e rendicontazione: la dottoressa Sara Pelucchi (KC & A Srl) focalizzerà l’attenzione sulla governance interna delle aziende, illustrando l’organizzazione, gli strumenti di reporting, il bilancio di sostenibilità e l’integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali.
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Energia, logistica e dogane: il programma proseguirà con il dottor Federico Biffis (Plenitude), che analizzerà la transizione energetica come fattore di competitività, e con l’intervento operativo di Matteo Calascibetta (Boriani Navigazione) incentrato su CBAM, gestione della logistica e rischi doganali.
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Resilienza industriale e sicurezza: la sessione plenaria si chiuderà con Matteo Falsetti, CISO di Easynet Group ed ethical hacker, che guiderà il pubblico nei temi della sicurezza degli impianti, della direttiva NIS2 e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’efficientamento del comparto manifatturiero.
I tavoli di lavoro pomeridiani per il networking delle imprese
Nel pomeriggio il format dell’evento cambierà veste per dare spazio alla concretezza e al confronto diretto. Saranno infatti organizzati dei tavoli di condivisione suddivisi in sei sessioni tematiche, a cui potranno partecipare un massimo di otto persone per turno. Questa modalità è stata studiata per favorire il networking, lo scambio di buone pratiche e gli approfondimenti operativi tra i vari attori della filiera.
Green Steel Vision 2026 si propone così come un vero e proprio laboratorio in cui industria, normativa, governance, energia, logistica e sicurezza convergono. L’ambizione finale, nelle parole dell’organizzatore Eduardo Valecchi, è quella di «mettere ordine, creare connessioni e contribuire allo sviluppo del Triangolo Lariano, un territorio che merita di diventare un punto di riferimento per la siderurgia del futuro».