Martedì 19 maggio, al ristorante Fossati di Canonica, il dialogo tra imprese, innovazione ed energia sostenibile è stato il grande protagonista della colazione di lavoro dal titolo «Nuovi modelli energetici per le imprese: opportunità oggi, vantaggi domani», organizzata da Gelsia in collaborazione con OPS! Media. Un appuntamento che ha riunito aziende e professionisti provenienti da diversi settori, con l’obiettivo di approfondire le sfide e le opportunità legate alla transizione energetica.
Apertura: il territorio al centro
L’evento ha preso il via intorno alle 12.30 con il saluto introduttivo di Alice Groppelli, responsabile comunicazione di Ops! Media, che ha presentato l’iniziativa e il ruolo di Gelsia nel supporto alle imprese del territorio brianzolo. A seguire sono arrivati i ringraziamenti e l’intervento di Riccardo Fornaro, direttore generale di Gelsia, che ha sottolineato l’impegno dell’azienda verso lo sviluppo sostenibile e la formazione degli imprenditori sulle evoluzioni del mercato energetico:
«Gelsia è una realtà sempre attenta alle esigenze del territorio, in particolare all’imprenditoria locale, e quindi anche a supportare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, efficienza energetica nell’imprenditoria brianzola. Abbiamo sviluppato dei format per poter rendere più edotti i nostri partner di quelle che sono le evoluzioni del mercato energetico. Di quest’ultimo, ormai se ne parla tutti i giorni, quindi è importante fare chiarezza e avere anche delle persone preparate come in questo caso con il nostro relatore Maurizio Melis, una delle voci più autorevoli del giornalismo energetico, che darà dei punti di vista e degli spunti che possano essere utili in questo mercato e andare sempre verso soluzioni più efficienti».

Melis: «Non aspettare, bisogna agire ora»
Tra una portata e l’altra, Alice Groppelli ha poi intervistato il giornalista scientifico Maurizio Melis, voce della trasmissione Smart City, voci e luoghi dell’innovazione su Radio 24, che ha offerto una riflessione approfondita sul tema della crisi energetica e della transizione ecologica:
«Oggi parliamo di come affrontare la crisi energetica che ci attanaglia ormai da 4 anni con momenti di recrudescenza come quello che stiamo vivendo in questo momento a causa della guerra in Iran. C’è bisogno di parlarne perché negli ultimi anni si è fatta molto confusione su questi problemi. Per esempio c’è una parte dell’opinione pubblica che ritiene che soluzioni come fonti rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione siano sì soluzioni al problema ambientale, ma che abbiano delle controindicazioni dal punto di vista sociale ed economico. La verità ormai è molto diversa. Queste fonti sono diminuite di prezzo e stanno diventando sempre più competitive».
Melis ha poi affrontato direttamente il tema del fotovoltaico, con un messaggio netto alle imprese:
«Se oggi un’azienda soffre per una bolletta elevata e ha un tetto senza impianto fotovoltaico, deve fare mea culpa. Molte imprese non hanno ancora svolto una diagnosi energetica seria. Serve ridurre il fabbisogno, ottimizzare i consumi e lavorare sull’elettrificazione».
Il giornalista ha anche messo in guardia dall’attendismo:
«Nei momenti di incertezza il riflesso è fermarsi e aspettare. Ma non è una buona idea. Bisogna agire rapidamente perché non sappiamo quanto durerà questa situazione e difficilmente torneremo a prezzi “da sconto”».

Gli esperti di Gelsia: soluzioni su misura per ogni impresa
In seguito alla prima pausa dedicata al pranzo, è stato dedicato spazio agli interventi tecnici dei relatori Giovanni Accetta e Francesca Rubiu, che hanno approfondito l’efficienza energetica come leva strategica per migliorare la competitività aziendale e creare valore nel medio-lungo periodo.
Francesca Rubiu, responsabile vendite grandi aziende di Gelsia, ha spiegato come il lavoro dei key account manager sia sempre più orientato ad accompagnare le aziende in decisioni strategiche: «Creiamo offerte personalizzate e ottimizzate sul business del cliente».

Giovanni Accetta, responsabile area efficientamento energetico, ha illustrato il metodo operativo adottato dalla società:
«Accompagniamo il cliente nella scelta delle soluzioni più adatte. Prima individuiamo dove e come si può risparmiare, sia nel mondo industriale sia nella PA. Poi lavoriamo sulle energie rinnovabili: il tetto può generare valore e produrre energia». Un approccio che parte sempre dall’analisi delle esigenze specifiche: «Non esiste un modello energetico unico, valido per tutti. Per questo affianchiamo ogni cliente nell’analisi delle proprie criticità e dei propri obiettivi, costruendo soluzioni su misura. Oggi le aziende cercano soprattutto stabilità: nei costi, nelle forniture e nelle scelte energetiche di lungo periodo».
Il caso Epiroc e le Comunità Energetiche Rinnovabili
La seconda parte dell’incontro ha ospitato la presentazione di un case study concreto: l’esperienza di Epiroc Italia, raccontata dal responsabile tecnico Mario Parravicini. La società, branch italiana della multinazionale svedese specializzata nelle tecnologie per l’estrazione mineraria e le costruzioni, ha avviato insieme a Gelsia un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del nuovo stabilimento di Cesano Maderno.
«Abbiamo attivato il servizio e successivamente fatto un upgrade sul modello CER — ha spiegato Parravicini —. L’impianto, da 150 kilowatt, entrerà in funzione nell’estate 2026 e garantirà una produzione annua stimata di circa 166mila kilowattora, consentendo di evitare l’emissione di circa 35,6 tonnellate di CO2, equivalenti all’assorbimento annuo di oltre 1.500 alberi».
È stato approfondito anche il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili: con l’attivazione di un impianto fotovoltaico, Gelsia rende operativa gratuitamente una CER, permettendo all’energia prodotta e non autoconsumata di essere condivisa con il territorio e di accedere agli incentivi ventennali previsti dal GSE. Un’opportunità riservata agli impianti fotovoltaici connessi alla rete entro dicembre 2027.

Il dibattito finale: imprenditori a confronto
A chiudere l’incontro è stato un momento interattivo moderato da Giancarlo Ferrario di Ops! Media, che ha coinvolto il pubblico con domande e riflessioni sui temi emersi nel corso della mattinata. Giovanni Mantegazza, presidente di Confartigianato, ha sottolineato le difficoltà vissute dalle imprese: «Il problema dell’energia penalizza le nostre attività. Se non ci si coalizza il peso resta tutto sulle aziende. Serve fare sinergia, anche con Gelsia, perché nessuno rimanga indietro». Spazio anche alla mobilità elettrica, con gli interventi di Valentina Novara di Autonovara e Federico Fusi di Clerici Auto, impegnata nello sviluppo delle colonnine di ricarica.
Renato Pagani di SEC Newgate ha citato un dato significativo: nel Nord Ovest il 44% della Generazione Z e dei Millennials indica l’indipendenza energetica come priorità dopo casa e lavoro. A chiudere i lavori è stato Riccardo Fornaro: «Non esiste una soluzione univoca, ma tante soluzioni diverse. L’aspetto più importante è informarsi: le possibilità per fare bene ci sono».