Alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la Provincia di Monza e della Brianza, insieme all’Ufficio Scolastico Territoriale MB, ha presentato ufficialmente il progetto “SponsorizziAMO la Brianza”, segnando l’avvio di un nuovo modello di collaborazione tra istituzioni, mondo della scuola, imprese e terzo settore. Un’iniziativa che, fin dal suo esordio, si vuole proporre non come un intervento isolato, ma come un cambiamento strutturale nel modo di concepire il rapporto tra educazione, territorio e sviluppo sociale.
L’iniziativa
In concreto, il progetto consente alle imprese di finanziare o realizzare interventi nelle scuole del territorio, a partire dai bisogni raccolti e progettati direttamente dagli studenti, generando al tempo stesso opportunità di inclusione lavorativa.
L’evento, ospitato questa mattina nella Sala Verde “E. Ghezzi” di via Grigna, ha rappresentato anche il momento formale della firma del Protocollo d’Intesa tra Provincia e Ufficio Scolastico Territoriale, suggellando un patto che ha dato avvio a una collaborazione stabile e organica. La presenza del Ministro Valditara ha conferito all’iniziativa un riconoscimento istituzionale di rilievo nazionale, sottolineando il valore strategico di un modello capace di mettere in connessione scuola, lavoro e inclusione sociale.
“SponsorizziAMO la Brianza – spiega il Presidente della Provincia MB, Luca Santambrogio – nasce da un’esigenza concreta: rispondere ai bisogni di manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici, difficili da sostenere con le sole risorse pubbliche. A questo si aggiunge una sinergia preziosa con il mondo delle imprese che, attraverso il progetto, possono trasformare l’obbligo di legge sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in un’opportunità ad alto impatto sociale. Unire questi due ambiti, apparentemente distanti ci ha permesso di costruire una soluzione integrata, capace di generare valore condiviso, secondo un modello che guarda alle esperienze internazionali ma che nasce qui e si sviluppa dentro le caratteristiche della Brianza. La scuola italiana è un patrimonio fondamentale non solo per la sua capacità di formare i nostri giovani, invidiati e ricercati persino dall’estero, ma anche per il ruolo che ha nel creare comunità e opportunità. Con questo progetto abbiamo voluto rafforzarla in modo concreto, mettendo i ragazzi al centro non come destinatari, ma come parte attiva del cambiamento”.
Il progetto
Il progetto si è sviluppato proprio a partire da questa impostazione, dando forma a un modello organizzativo innovativo, definito come un vero e proprio ecosistema territoriale. In esso, ogni attore ha un ruolo preciso: le scuole osservano e individuano i bisogni e co-progettano con la Provincia le soluzioni, la Provincia coordina l’azione delle scuole in un unico ecosistema trasparente, mentre il tessuto produttivo partecipa come partner attivo nella realizzazione degli interventi. Un passaggio decisivo per superare la frammentazione delle singole richieste per costruire una visione condivisa e ordinata.
Proprio la funzione di regia della Provincia è uno degli elementi più qualificanti del progetto. Le esigenze dei singoli istituti non rimangono segnalazioni isolate, ma vengono raccolte, organizzate e trasformate in un catalogo strutturato di interventi. Uno strumento concreto e trasparente, che mette in relazione in modo diretto i bisogni delle scuole con la disponibilità delle imprese a investire sul territorio.
Il modello è basato sullo strumento delle sponsorizzazioni, inquadrato all’interno di un regolamento provinciale volto a garantire trasparenza, legalità e continuità nel tempo, attraverso il quale le imprese possono contribuire finanziando gli interventi oppure realizzandoli direttamente o attraverso modalità integrate, ottenendo in cambio un ritorno reputazionale, oltre alla valorizzazione del proprio impegno sociale sul territorio.
Uno degli aspetti più innovativi è stato l’inserimento di questo sistema all’interno delle politiche di inclusione lavorativa. Attraverso l’utilizzo delle convenzioni previste dall’articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, il progetto potrà favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, coinvolgendo cooperative sociali di tipo B e trasformando un obbligo normativo in un’opportunità ad alto impatto sociale. In questo modo, ogni intervento genererà benefici multipli: miglioramento degli spazi scolastici, creazione di occupazione per persone particolarmente svantaggiate nel mercato del lavoro e sviluppo di responsabilità sociale d’impresa.
Il coinvolgimento delle scuole
In quest’ottica, gli studenti non sono più destinatari passivi di interventi decisi dall’alto, ma rappresentano il vero motore del progetto. Circa 30.000 ragazze e ragazzi della Brianza sono stati coinvolti attivamente, rendendoli protagonisti di un processo che ha preso avvio da piccoli gesti, come la preziosa e approfondita osservazione degli spazi scolastici che abitano ogni giorno. Da lì sono nate idee, proposte e soluzioni che, grazie al supporto delle scuole e della Provincia, si sono trasformate in progetti concreti.
L’azione “Dall’Aula al Progetto” rappresenta il fulcro di questo percorso, integrando i contenuti didattici con esperienze pratiche di progettazione. All’interno dei percorsi di formazione scuola-lavoro, gli studenti sviluppano competenze trasversali e tecnico-professionali, lavorando su problemi reali e contribuendo attivamente alla costruzione del catalogo degli interventi sponsorizzabili.
In questa logica di partecipazione e coinvolgimento, si è inserito anche il contest per la creazione del logo del progetto, che ha visto protagonisti proprio gli studenti del Liceo Artistico Statale “Amedeo Modigliani” di Giussano, specializzati in grafica e design. Le proposte elaborate dagli studenti sono state valutate da una commissione multidisciplinare che ha individuato le tre finaliste, che durante il periodo estivo saranno sottoposte a votazione da parte di tutti gli studenti del territorio, contribuendo a rafforzare l’identità condivisa dell’iniziativa. Una volta concluse le votazioni sarà proclamato un vincitore e il logo sarà finalizzato insieme allo studente o studentessa che l’ha realizzato.
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L’intesa con l’Ufficio scolastico territoriale
Il Protocollo d’Intesa siglato tra Provincia e Ufficio Scolastico Territoriale ha fornito il quadro di riferimento per questa collaborazione, definendone obiettivi, ruoli e modalità operative. Tra le finalità principali: qualificare l’offerta formativa, promuovere la cittadinanza attiva, rafforzare il legame tra scuola e sistema produttivo e contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio. La creazione di un Tavolo di coordinamento permanente garantirà il monitoraggio delle attività e il miglioramento continuo del modello.
I primi risultati
I risultati emersi già nella fase pilota hanno confermato la solidità dell’impostazione: in pochi mesi sono state mobilitate risorse private per oltre 1,14 milioni di euro, traducendosi in interventi concreti su più fronti, dalla sostenibilità ambientale alla riqualificazione degli spazi scolastici.
Tra i progetti realizzati: BrianzAcque Srl sta installando 110 erogatori d’acqua in tutte le scuole provinciali, rendendo gli istituti “plastic free”; Carbotermo ha finanziato interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche; Vella Salvatore Srl ha riqualificato l’Auditorium Ghezzi, restituendolo come spazio a disposizione di tutti gli stakeholder del territorio.
Altre aziende hanno già contribuito in modo significativo: Rimadesio Spa con interventi di manutenzione del tetto presso la Scuola Fermi, Santamaria Srl per restituzione di un campo sportivo all’aperto all’istituto Europa Unita di Lissone e S.e.a.m. di Misinto per lavori di riqualificazione ai servizi igienici dell’istituto Levi di Seregno. Sul fronte dell’inclusione lavorativa, la componente legata alle cooperative sociali di tipo B — recentemente avviata — ha già raccolto 20.000 euro in un solo mese, evidenziando un rilevante potenziale di crescita.
A conferma del valore e del potenziale innovativo del progetto, “SponsorizziAMO la Brianza” è stato selezionato tra i progetti meritevoli del Premio “PA e futuro 2026”, promosso da FPA nell’ambito del Forum PA. Il riconoscimento è stato attribuito dalla giuria per la rilevanza e l’originalità del modello, inserendo l’iniziativa tra le esperienze più significative di innovazione nella pubblica amministrazione a livello nazionale. La premiazione ufficiale è in programma l’11 giugno presso la Nuvola di Roma, dove sarà annunciata anche l’eventuale assegnazione dei premi di categoria.
I commenti
“SponsorizziAMO la Brianza vuole essere molto più di un progetto locale – ha aggiunto Santambrogio – È un modello concreto, un kit di governance a zero costo per le casse erariali che mette in relazione i bisogni reali del territorio, le risorse delle imprese e la capacità progettuale delle scuole – e i risultati dimostrano che questa collaborazione può generare valore pubblico in modo efficace e sostenibile. La sua forza sta nella facile replicabilità: non servono nuove leggi né nuovi finanziamenti, perché valorizza strumenti e competenze già esistenti. In questo percorso gli studenti non si sono limitati a osservare i problemi, ma hanno contribuito a trasformarli in proposte concrete, sperimentando cosa significa incidere sulla realtà che vivono ogni giorno attraverso la partecipazione attiva. Dalla Brianza parte un cambiamento possibile per il nostro sistema scuola: un modello operativo e replicabile, capace di unire bisogni, idee e risorse per produrre benefici reali per il territorio”.
La Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale MB, Elena Centemero, aggiunge:
L’azione Dall’Aula al Progetto, parte costitutiva del macro-progetto SponsorizziAmo la Brianza, è un modello di Formazione Scuola Lavoro innovativo e di qualità, finalizzato non solo a sviluppare nelle nostre studentesse e nei nostri studenti competenze significative ma anche a creare un legame forte e significativo con il territorio. L’iniziativa ha indubbiamente un alto valore formativo e professionalizzante, ma soprattutto intende dare valore alla partecipazione attiva dei giovani, alla cittadinanza attiva, e riconoscere il valore del “patrimonio” come bene comune da rispettare e tutelare, trasformando osservazioni, idee e competenze in proposte progettuali capaci di incidere sulla qualità degli ambienti educativi e sul territorio. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di alleanza educativa tra istituzioni, sistema scolastico, imprese e terzo settore, in cui la formazione si intreccia con l’inclusione, la sostenibilità e il mondo del lavoro. Come Ufficio Scolastico Territoriale crediamo fermamente in un modello che valorizza e rafforza il legame tra educazione e comunità locale in una prospettiva di crescita condivisa e duratura”.