Stava rompendo i finestrini di un’auto parcheggiata in via Dante Alighieri a Cesano Maderno, quando all’arrivo dei Carabinieri si è dato alla fuga. I militari lo hanno raggiunto e bloccato.
Sorpreso a rompere i finestrini delle auto in sosta: arrestato
Sabato 23 maggio, sono scattate dunque le manette per un 32enne di Seveso, arrestato in flagranza di reato. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine e attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, è ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato.
L’intervento dei militari è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di un cittadino che ha riferito la presenza di una persona che stava infrangendo i finestrini di un’autovettura in sosta in via Dante Alighieri. Arrivata tempestivamente sul posto, la pattuglia dell’Arma ha individuato il 32enne che, alla vista dei militari, si è dato alla fuga a piedi. L’uomo però è stato prontamente raggiunto e bloccato in sicurezza.
La perquisizione
Sottoposto a perquisizione personale, il 32enne è stato trovato in possesso di un martelletto frangivetro, probabilmente utilizzato per l’effrazione, e di alcuni generi alimentari. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che i viveri erano stati rubati poco prima dall’abitacolo di un’altra vettura parcheggiata nella vicina via Libertà.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno evidenziato come lo stesso soggetto si fosse già reso responsabile di una serie di furti su veicoli in sosta, commessi con il medesimo modus operandi nel comune di Seveso lo scorso mese di aprile, nonché del recente furto perpetrato ai danni di un ufficio postale della medesima località.
L’esito giudiziario
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, è stato trattenuto in attesa del giudizio con rito direttissimo. Comparso davanti all’Autorità Giudiziaria, il Giudice ha convalidato l’arresto operato dai militari e ha confermato a carico dell’indagato l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora già in atto.