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Controlli antidroga della Questura: tre arresti e due denunce

Gli interventi sono scattati nelle giornate tra il 3 e il 4 giugno nelle aree più sensibili del territorio

Controlli antidroga della Questura: tre arresti e due denunce

Tre arresti e una denuncia per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, e una denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale. Questo il resoconto dell’attività di prevenzione e controllo effettuata dagli agenti della Polizia di Stato della Questura di Monza e Brianza nelle giornata di mercoledì 3 e giovedì 4 giugno.

Controlli antidroga della Questura: tre arresti e due denunce

L’attività si inserisce nell’ambito di un piano operativo finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree ferroviarie, ai luoghi di aggregazione giovanile e alle zone maggiormente esposte a fenomeni di illegalità.

Stazione ferroviaria di Monza

Nel corso di uno specifico servizio di controllo presso la Stazione Ferroviaria di Monza, gli operatori della Polizia di Stato hanno individuato tre giovani cittadini tunisini che sostavano nei pressi della banchina del binario 1.

Alla vista del personale, un cittadino tunisino di 18 anni, ha tentato di attirare l’attenzione degli altri due sulla presenza della Polizia di Stato e di ostacolare l’attività di controllo, mentre questi ultimi cercavano di disfarsi di alcuni involucri successivamente recuperati dagli operatori. L’intervento ha permesso di sequestrare circa 40 grammi tra hashish e cocaina.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, un cittadino tunisino di 18 anni e un cittadino tunisino di 21 anni sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Un terzo cittadino tunisino di 18 anni è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza per il reato di favoreggiamento personale.

La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza, che ha disposto il giudizio direttissimo nei confronti degli arrestati.

Arresto nel pomeriggio del 3 giugno

Nel pomeriggio del 3 giugno, gli operatori della Polizia di Stato sono successivamente intervenuti a seguito di una segnalazione che ha consentito di avviare un’immediata attività di osservazione e controllo nei confronti di un cittadino marocchino di 39 anni sospettato di svolgere attività di spaccio.

L’attività ha consentito di individuare il veicolo utilizzato dall’uomo e di procedere a una perquisizione che ha portato al rinvenimento di cinque involucri contenenti cocaina, occultati all’interno dell’autovettura mediante un nascondiglio ricavato sotto il cruscotto.

Contestualmente sono stati sequestrati circa 400 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, il cittadino marocchino di 39 anni veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza, che disponeva il trattenimento presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

Controllo notturno

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, durante un servizio di controllo del territorio, gli operatori della Polizia di Stato notavano un cittadino marocchino di 30 anni che, alla vista dell’autovettura di servizio, ha invertito improvvisamente il senso di marcia tentando di allontanarsi a bordo della propria bicicletta.

Durante la fuga il soggetto si è disfatto di un involucro, successivamente recuperato dagli operatori e risultato contenere della cocaina. Una volta fermato, l’uomo ha opposto resistenza agli operatori della Polizia di Stato, tentando ripetutamente di sottrarsi all’identificazione e al controllo.

Accompagnato presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, il cittadino marocchino di 30 anni è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e contestualmente segnalato alla competente Autorità Amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.