Avevano sottratto la borsa a una cliente del centro commerciale di viale Lombardia con la scusa delle monete gettate a terra. Poi, con le carte elettroniche della vittima, si erano dati “alla pazza gioia”: uno si era recato allo sportello automatico di una banca del centro, prelevando mille euro; il complice, invece, aveva fatto shopping a scrocco all’interno del Mediaworld, uscendo con merce per altri 1.500.
Il furto con destrezza e lo shopping “a scrocco”
Come riportato dai colleghi di Primalamartesana.it, per il furto con destrezza avvenuto agli inizi di febbraio 2026 nel parcheggio del Bennet di Brugherio (e per il doppio uso improprio del bancomat della derubata), la Procura di Monza ha iscritto nel registro degli indagati un 36enne e un 23enne, entrambi di origini sudamericane. Provvidenziali al rintraccio dei due malviventi sono state le indagini dei Carabinieri, avviate dopo la presentazione della denuncia da parte della 60enne che, quattro mesi fa, aveva dovuto dire addio ai suoi effetti personali.
Identificati e indagati i due malviventi
Al momento il 36enne, nato a Cuba e senza fissa dimora, risulta irreperibile, mentre il più giovane del duo, che è nato a Milano nel 2002, è stato rintracciato a Legnano. Su disposizione della stessa Procura, i militari hanno eseguito una perquisizione dell’abitazione, trovando gli abiti che il indossava al momento del furto.
Come detto, per far cadere nella trappola la 60enne è stata utilizzata la tecnica delle monete, una delle più usate dai malviventi per mettere in atto i furti con destrezza.
Il classico trucco delle monete a terra
Un balordo fa notare la presenza dei soldi sull’asfalto (“Attenzione, guardi cosa ha perso…”), la vittima, quasi sempre donna e un po’ avanti con l’età, esce dall’abitacolo e (nel frattempo) il secondo malvivente, non visto, ne approfitta facendo sparire velocemente la borsa.
Nel caso della vittima in questione, una Alviero Martini, che era stata riposta sul sedile del passeggero dell’auto prima della sistemazione delle borse della spesa nel bagagliaio della vettura.
Le indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura
La 60enne si è accorta troppo tardi di quanto accaduto. Ossia quando il “buon samaritano” e la spalla si erano ormai dileguati con il maltolto. Provvidenziali per le indagini sono state la testimonianza della donna e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona.