L’Associazione Musicale Santa Cecilia di Besana in Brianza firma da oltre trent’anni il Festival Bandistico Internazionale, un appuntamento che ogni due anni trasforma la città in una capitale della musica. La forza dell’evento sta nella sua formula trasversale: un mix di altissima qualità tecnica e puro intrattenimento capace di coinvolgere ogni generazione di ascoltatori.
Scalda i motori il Festival Bandistico Internazionale, quattro giorni tra musica e spettacolo a Villa Filippini
Dal 2017, il cuore pulsante della manifestazione è il parco storico di Villa Filippini. Qui, tra le architetture naturali e l’anfiteatro naturale, il pubblico può vivere un’esperienza immersiva totale, accolto da strutture studiate per integrarsi perfettamente con il paesaggio. Quest’anno, la 21ª Edizione — dal titolo evocativo “Il Segno della Musica” — torna dal 25 al 28 giugno 2026 con un’energia rinnovata e un calendario più dinamico che mai.
Il programma
In quattro giorni si alterneranno oltre 20 appuntamenti tra concerti, laboratori e momenti conviviali. Ecco i punti fermi di questa edizione:
Giovedì 25 giugno: Il sipario si alza con le formazioni d’eccellenza locali: la Banda Giovanile (ore 20:30) e il Corpo Musicale Santa Cecilia (ore 21:45).
Venerdì 26 giugno: Spazio al sound europeo con gli ungheresi della Tótkomlós Youth Wind Band (ore 20:30). A seguire, l’atmosfera si fa clubbing con l’immancabile Silent Disco notturna nel parco (ore 22:00).
Sabato 27 giugno: Una maratona che parte dai ritmi del Drum Circle al mattino fino al prestigio della Banda Militare di San Marino (ore 20:30) e alla vivacità spagnola della Union Musical De Allariz (ore 22:00). Chiude la serata il rock contemporaneo della Vaeva Band.
Domenica 28 giugno: Il gran finale scatta all’alba (ore 06:00) con le note andaluse del No Border Trio. La sera (ore 21:00) va in scena il pezzo forte: la Grande Parata con le auto d’epoca del Club ACI Milano, seguita da un avveniristico Laser Show nel verde di Villa Filippini.
I numeri e il valore dell’evento
Il Festival non è solo spettacolo: è un progetto che attira oltre 8.000 spettatori e si avvale della dedizione di 200 volontari, orgogliosi di aver ricevuto negli anni il plauso della Presidenza della Repubblica e di maestri del calibro di Riccardo Muti.
Per chiunque ami il fascino delle orchestre di fiati, il Festival di Besana non è solo una rassegna, ma un appuntamento segnato in rosso sul calendario, capace di richiamare pubblico da tutto il Nord Italia e dall’estero. Per questo il palinsesto 2026 è stato arricchito anche di talk, utili per la formazione delle associazioni, per gli strumentisti e per tutti gli appassionati di musica.
Tutti i dettagli sono disponibili in tempo reale su www.festivalbesana.com.
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Un progetto culturale e sociale
Dietro l’immenso sforzo organizzativo dell’Associazione batte un obiettivo chiaro: trasformare la musica in un motore di crescita culturale e sociale. Con un occhio di riguardo verso le nuove generazioni, il Festival riapre le porte degli spazi pubblici e dei luoghi storici, offrendo ai più piccoli occasioni preziose per accendere la creatività e sentirsi parte attiva della comunità. Attraverso il linguaggio universale delle note, l’evento abbatte ogni confine geografico, diventando un crocevia di scambi internazionali.
La scelta di abbandonare i teatri tradizionali per vivere il parco all’aperto nasce proprio da qui: dalla voglia di creare un ambiente stimolante, libero dalle convenzioni e sicuro per tutti, dove la buona musica si fonde con un clima di festa contagioso.
Associazione Musicale Santa Cecilia: il cuore del Festival
Nota storicamente come la “Banda di Besana”, l’Associazione si è strutturata negli anni ’90 per coordinare un ecosistema musicale in continua espansione. Oggi è una realtà di eccellenza premiata a livello internazionale, che comprende: Scuola di Musica “Piergiorgio Riva”: un vivaio con oltre 200 allievi, Concert Band: un ensemble di alto profilo con 60 elementi, Banda Giovanile: una formazione dinamica di 40 giovani musicisti, Gruppo 4k: l’anima più sperimentale dell’Associazione.
Con una base di circa 450 associati, l’Associazione opera come APS (Associazione di Promozione Sociale), lavorando ogni giorno per innovare il panorama bandistico e sostenere l’espressione artistica in ogni sua forma.