La rassegna

Anche Cesano Maderno partecipa a “Seveso50”, la rassegna di eventi per ricordare il disastro dell’ICMESA

Il dettaglio degli appuntamenti promossi dall'Amministrazione comunale, a mezzo secolo dal disastro ambientale che segno il territorio

Anche Cesano Maderno partecipa a “Seveso50”, la rassegna di eventi per ricordare il disastro dell’ICMESA

Nel 50° anniversario del disastro dell’ICMESA, Cesano Maderno partecipa all’intenso programma di iniziative “Seveso50” per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio e raccontare il percorso di rinascita ambientale, economica e sociale che ne è seguito.

Anche Cesano Maderno partecipa a “Seveso50”, la rassegna di eventi per ricordare il disastro dell’ICMESA

Il progetto cesanese, realizzato con il sostegno di Regione Lombardia e con il supporto di istituzioni e realtà del territorio, è un percorso di eventi e momenti di approfondimento che pone la memoria al centro di una riflessione collettiva sul patrimonio ambientale della Brianza e sulla costruzione di un modello di sviluppo economico sempre più sostenibile, fondato sul dialogo tra cittadini, scuole, imprese e istituzioni.

Il disastro del 1976

L’incidente del 10 luglio 1976 ha rappresentato uno spartiacque per la Brianza, per l’Italia e per l’Europa. Da quella tragedia nacque una nuova consapevolezza ambientale che portò all’adozione delle Direttive Seveso, ancora oggi punto di riferimento per la sicurezza industriale e la prevenzione dei rischi negli impianti produttivi di tutta l’Unione Europea.

L’incidente contribuì alla nascita di istituzioni che ancora oggi rappresentano punti di riferimento per la tutela dell’ambiente e la ricerca scientifica, come la Fondazione Lombardia per l’Ambiente e ARPA Lombardia.

Dalla crisi alla trasformazione

La tragedia del 1976 pose una sfida decisiva al modello di sviluppo industriale lombardo, dimostrando che crescita economica e sicurezza devono e possono procedere insieme.

Fu quella l’occasione in cui nacque una nuova sensibilità ambientale, orientata verso principi e metodologie differenti: negli anni successivi importanti realtà industriali internazionali raccolsero la sfida di restare e investire sul territorio anche davanti a una simile criticità ambientale, trasformando una difficoltà in opportunità di sviluppo sicuro e sostenibile, nel rispetto e in collaborazione con il territorio circostante. Oggi Cesano Maderno ospita realtà industriali di rilievo internazionale come Bracco e BASF, aziende che collaborano attivamente con la comunità attraverso iniziative culturali, formative e progetti rivolti alle nuove generazioni.

Rigenerazione ambientale

Quello che fu uno dei più gravi disastri ambientali si è trasformato, grazie alla determinazione delle comunità locali e alla collaborazione tra istituzioni, in un esempio di rigenerazione ambientale e innovazione nella sicurezza industriale.

Proprio la memoria di quell’esperienza negativa e la ferita ecologica impressa nel paesaggio hanno stimolato una profonda presa di coscienza collettiva, ispirando la nascita e la tutela di polmoni verdi fondamentali. La spinta alla riparazione ha infatti accelerato l’istituzione del Parco Regionale delle Groane e la creazione dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno, trasformando aree un tempo “compromesse” in luoghi di biodiversità e simbolo di convivenza tra industria, comunità e natura.

Il programma degli eventi

Tutti gli eventi organizzati assicurano un forte valore culturale e sociale, ripercorrono la storia di quanto accaduto, aprono una riflessione su quanto è stato fatto e sulle sfide future per il territorio. Tra gli appuntamenti più importanti del palinsesto quello con Stefano Nazzi, autore, scrittore e protagonista di documentari televisivi che “racconterà il caso Seveso”, attraverso il suo stile narrativo coinvolgente nella serata del 12 luglio al Giardino Arese Borromeo.

Il messaggio del sindaco

“A cinquant’anni da quel tragico 10 luglio – afferma il Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca – sentiamo il dovere di custodire la memoria di quanto accaduto e di trasmetterla alle nuove generazioni. Ricordare non significa soltanto celebrare un anniversario, ma comprendere quanto quel drammatico evento abbia cambiato il nostro territorio e contribuito a costruire una nuova cultura della sicurezza, della tutela ambientale e della responsabilità collettiva. Cesano Maderno partecipa a “Seveso50” con la consapevolezza che dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e mondo della ricerca sia nato un percorso di rinascita che oggi rappresenta un esempio riconosciuto a livello internazionale. Un percorso che testimonia come il territorio sia riuscito a trasformarsi da luogo simbolo di un disastro ambientale a laboratorio di innovazione, sostenibilità e consapevolezza civile”.

Le iniziative

“La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza”

Dal 14 maggio al 12 luglio Palazzo Arese Borromeo ospita la mostra “La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza”. Attraverso le opere pittoriche e scultoree di Luigi Christopher Veggetti Kanku, l’esposizione esplora il rapporto tra natura e tecnologia e racconta i processi di trasformazione e rigenerazione ambientale che hanno interessato il territorio brianzolo. Le opere si ispirano in particolare al Bosco delle Querce e al Parco delle Groane, simboli della rinascita ecologica seguita al disastro. La mostra è realizzata da LGCA in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno.

“1976-2026. La Brianza oltre la Diossina”

Dal 15 giugno al 15 luglio, nella Galleria delle Arti Liberali di Palazzo Arese Borromeo, è allestita la mostra fotografica “1976-2026. La Brianza oltre la Diossina. Volti e storie dall’archivio fotografico de Il Giorno”. L’esposizione, realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il settantesimo anniversario del quotidiano, ripercorre attraverso immagini e documenti le conseguenze del disastro e la lunga strada verso la rinascita. Fotografie della vita quotidiana, dei bambini, degli effetti della contaminazione sul territorio e sugli animali, delle attività economiche, delle operazioni di bonifica, delle preoccupazioni per la salute pubblica e delle mobilitazioni civiche restituiscono il racconto di una comunità che ha saputo reagire e guardare avanti.

La mostra è introdotta da un convegno in programma il 15 giugno alle ore 21 nella Sala Aurora, con gli interventi del Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, del Vicedirettore de Il Giorno Guido Bandera, del professor Paolo Mocarelli, primario dell’Ospedale di Desio all’epoca del disastro, e di Mario Marzorati, storico esponente dell’ambientalismo lombardo e testimone diretto degli eventi. Modera la giornalista Monica Guzzi, responsabile della redazione Monza e Brianza de Il Giorno.

Stefano Nazzi racconta il caso Seveso

Evento centrale della rassegna sarà lo spettacolo dal vivo di Stefano Nazzi, giornalista, scrittore e autore del podcast “Indagini”.

Il 12 luglio alle ore 21.30 nel Giardino di Palazzo Arese Borromeo, Nazzi ripercorrerà la vicenda della nube tossica, il disastro ambientale che colpì il territorio e i giorni drammatici vissuti dalla popolazione. Un racconto che evidenzia come l’incidente di Seveso abbia cambiato profondamente il dibattito pubblico sulla sicurezza ambientale, contribuendo alla definizione di nuove norme per la gestione degli impianti industriali a rischio.

Gli altri appuntamenti

Mercoledì 16 settembre, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo, si terrà un convegno internazionale promosso da ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste di Regione Lombardia – che ha progettato e realizzato il Bosco delle querce e ne ha ancora oggi la gestione. Il Convegno avrà il Titolo: la bonifica di Seveso e Meda 50 anni dopo – Innovazione tecnica e tutela del territorio, e svilupperà i temi della bonifica dell’area interessata e l’idea dei depositi e delle innovative soluzioni ingegneristiche adottate.

Nel mese di ottobre, presso palazzo Arese Borromeo, è inoltre previsto un convegno dedicato ai temi della sicurezza sul lavoro e della prevenzione dei rischi industriali. L’evento, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno, prevede il coinvolgimento dei soggetti del partenariato economico, sociale e territoriale a livello regionale e locale, nonché le principali realtà industriali del territorio. La scelta del mese di ottobre consente inoltre di valorizzare il legame dell’iniziativa con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, contribuendo a richiamare l’attenzione pubblica sui temi della prevenzione e della tutela dei lavoratori.

Palazzo Arese Borromeo, simbolo della rinascita

Palazzo Arese Borromeo rappresenta il cuore delle iniziative cesanesi anche per il suo profondo valore simbolico. Lo storico complesso monumentale fu infatti acquisito dal Comune grazie al risarcimento ottenuto dopo il disastro. Una scelta lungimirante che ha consentito di restituire alla collettività uno dei beni storici più prestigiosi della Brianza, trasformando una ferita in un’opportunità di crescita culturale e valorizzazione del patrimonio pubblico.

In occasione dell’anniversario saranno collocate due targhe commemorative: una a Palazzo Arese Borromeo, per ricordare le circostanze della sua acquisizione da parte del Comune, e una presso la vasca di sicurezza di via Manzoni, luogo in cui furono stoccati i terreni contaminati rimossi durante le operazioni di bonifica e le carcasse degli animali morti o abbattuti a seguito dell’incidente.

“Seveso50” rappresenta un importante momento di condivisione e memoria. Un’occasione per guardare al domani e contribuire a costruire un futuro più sicuro, sostenibile e attento all’ambiente e alla qualità della vita.