Inclusione

Acinque Baskin Cup, successo per il torneo che abbatte ogni barriera

Sabato 20 e domenica 21 giugno al PalaPrealpi di Seveso si è tenuta la terza edizione

Acinque Baskin Cup, successo per il torneo che abbatte ogni barriera

Si è chiusa con grande partecipazione la terza edizione della Acinque Baskin Cup, due giorni dedicati al baskin, sport nato dalla pallacanestro che fa scendere in campo, insieme, atleti con e senza disabilità. Al PalaPrealpi di Seveso si sono sfidate sette squadre lombarde e una valdostana, tra musica, giochi e inclusione.

La manifestazione, promossa da a.s.d. Sport4All con il sostegno di Acinque, il patrocinio di Eisi e dei Comuni di Seveso e Lentate sul Seveso e il supporto di Pallacanestro Cantù e Pallacanestro Varese, ha visto in campo otto formazioni: Sport4All Bears, Sport4All Dragons, Sport4All Lions, Casate Sport, Baskin Rho, Salus Gerenzano, Dream Team Gallarate e SBK Aosta, tutte premiate per la partecipazione. A vincere il torneo è stata Sport4All Bears di Lentate sul Seveso, che in finale ha superato Baskin Rho per 92 a 87. Protagonista del weekend, però, è stato soprattutto lo spirito di squadra che ha unito atleti, famiglie e pubblico.

“Il nostro concetto di inclusività”

«Per noi di Acinque è davvero importante – spiega l’amministratore delegato Stefano Cetti – Riteniamo che questo sport rappresenti la sintesi perfetta della nostra idea di inclusione: è basato sulle regole del basket, ma tutti possono, con le diverse abilità che hanno, giocare insieme, divertirsi insieme, fare canestro insieme. Quest’anno l’abbiamo allargata ad altre associazioni che seguono queste tematiche: rappresenta in modo plastico il nostro concetto di inclusività».

Un pubblico appassionato

Tra gli spalti, l’entusiasmo del pubblico ha confermato il valore dell’iniziativa. «La cosa più bella è vedere questi ragazzi stare insieme, ognuno con le proprie difficoltà, chi più, chi meno, chi senza – racconta uno spettatore – È uno sport fantastico, che dà a tutti la possibilità di giocare uno sport di squadra non semplice, e con la gioia nel cuore essere contenti anche per un semplice canestro, un abbraccio, uno stare insieme».

C’è chi poi segue l’evento da quando è nato, come un’insegnante di sostegno che con il tempo ha portato il verbo del baskin anche tra i banchi di scuola: «È realmente inclusivo, condiviso tra persone con e senza disabilità, in uno spazio di gioco equilibrato dove nessuno resta escluso. Ho portato il baskin nella mia scuola: tanti alunni lo praticano, io l’adoro e sono una fan sfegatata».

Le premiazioni

A completare la due giorni, il Villaggio dell’Inclusività, allestito dalle associazioni del territorio con giochi e percorsi sensoriali. Infine, il classico momento della premiazione finale con, tra gli altri,  il sindaco di Seveso Alessia Borroni, il vicesindaco di Lentate sul Seveso Marco Boffi, il presidente di Acinque Matteo Barbera e l’ex cestista olimpico Matteo Soragna, oggi giocatore di baskin: «Innamorarsi del baskin è facilissimo, succede appena una persona ci viene in contatto. È fatto di agonismo, perché tutti vogliono vincere ed è giusto che sia così; è fatto di socialità e di famiglie che possono vedere i propri figli appassionarsi a uno sport. Cercate il baskin nella vostra città e innamoratevene».