Si è svolta lunedì 22 giugno a Monza, nel quartiere Cederna, una calorosa celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana e del primo voto alle donne, in un pomeriggio reso ancora più intenso dal caldo estivo. La ricorrenza ha voluto ricordare come grazie alla Repubblica l’Italia e l’Europa abbiano vissuto 80 anni di pace, ma anche come il cammino verso l’uguaglianza sia ancora oggi un tema attuale.
Gli 80 anni della Repubblica e l’omaggio a Grazia Deledda in due mostre del Circolo Sardegna
L’iniziativa, promossa dal Circolo Culturale Sardegna di Monza Concorezzo e Vimercate, ha riunito relatori e pubblico attorno a una mostra e a momenti di riflessione dedicati alla memoria democratica e all’emancipazione femminile.
Le voci della celebrazione
Tra gli interventi più significativi quello di Domenico Guerriero, dirigente Inps e segretario di Cederna Cantalupo, che ha tagliato il nastro inaugurale della mostra. Con lui anche Pietro Zonca, ex presidente della Circoscrizione 3 di San Rocco, che assistette alla nomina di Nilde Iotti come prima donna presidente della Camera nel 1959, e Sergio Bramini, vicepresidente del Circolo e presidente della Federazione Europea per la Giustizia.
Sono intervenute anche Ofelia Usai, poetessa di Gadoni e Monza, che ha letto poesie dedicate alla donna citando Rita Levi Montalcini, e Maria Aresti, che ha ricordato come ancora oggi le donne incontrino discriminazioni nel lavoro, con particolare riferimento alle ragazze madri, spesso poco aiutate.
La mostra sulla Repubblica
La mostra dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana resterà visitabile fino al 30 settembre 2026, con ingresso libero negli orari di apertura del Centro Civico di via Cederna 19 a Monza. Il percorso espositivo vuole raccontare il passaggio storico del 1946 e il ruolo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste della scrittura della Costituzione italiana.
Il contributo di Guerriero
Domenico Guerriero, socio del Circolo Sardegna di Monza, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il significato storico del primo voto politico delle donne, ricordando il ruolo delle 21 costituenti e la figura di Nilde Iotti. Nel suo intervento ha evidenziato come quelle donne non furono una presenza simbolica, ma protagoniste dell’affermazione dei principi di uguaglianza, dignità e libertà.
Guerriero ha inoltre richiamato la figura di Grazia Deledda come esempio di emancipazione e radicamento culturale, ringraziando il Circolo culturale Sardegna, il presidente Salvatore Carta e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra.
Grazia Deledda a San Rocco
Sempre a Monza, il martedì giugno, il Circolo Culturale Sardegna di Monza ha inaugurato anche una mostra itinerante su Grazia Deledda nel Centro Civico di San Rocco, in occasione delle celebrazioni per San Giovanni patrono di Monza. La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre 2026 con ingresso libero negli orari di ufficio.
A tagliare il nastro è stato Pietro Zonca, già presidente della ex Circoscrizione 3 di Monza, nel quartiere più popoloso della città, con il quale il Circolo ha portato avanti numerose iniziative di promozione della Sardegna negli ultimi trent’anni. I venti grandi quadri del pittore muralista Gianpietro Bernardini di Villamassargia, realizzati con la tecnica del murales su tela, hanno riscosso grande interesse tra i presenti.
Un anno deleddiano
Ofelia Usai, poetessa di Monza e di Gadoni, ha letto diverse poesie su Grazia Deledda e sulla Sardegna, ripercorrendone biografia e valore culturale in un anno particolarmente significativo: il 2026, infatti, coincide con i cento anni dal Premio Nobel assegnato alla scrittrice nel 1926 e con i 90 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1936.
Sergio Bramini ha sottolineato che Grazia Deledda merita di essere riportata nelle scuole come grande esempio di emancipazione femminile, mentre Mariano Pelliccia ha ricordato come la scrittrice sia riuscita a vincere il Nobel con la sola quarta elementare, continuando però a studiare da autodidatta in un’epoca in cui alle donne non era consentito andare oltre quel livello di istruzione.
Il lavoro del Circolo
Il presidente Salvatore Carta ha espresso soddisfazione per un percorso che, fino a oggi, ha portato alla realizzazione di oltre 30 iniziative dedicate a Grazia Deledda e al primo voto alle donne del 1946, con mostre e convegni organizzati a Vimercate, Bellusco, Monza, Milano, Concorezzo e Agrate. Ha inoltre annunciato che le celebrazioni proseguiranno ancora, anche sulla nave che portò la scrittrice in Lombardia e in Sardegna, e con nuovi appuntamenti previsti a luglio e a settembre.
Carta ha ricordato anche il libro scritto da Deledda sulla pianura padana, “Annalena Bilsini”, sottolineando il valore dell’opera e della sua figura nella storia culturale italiana.
Un brindisi tra Sardegna e Monza
Al termine degli incontri, dopo i ringraziamenti ai relatori e al pubblico, i partecipanti hanno brindato con pecorino sardo, salsiccia e dolci sardi preparati da Ofelia Usai, in un clima di festa e condivisione.
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