Lutto

Addio a Pietro Mosca, storica colonna del “Masciocco” e dell’oratorio di Lesmo

Le esequie dell'88enne Pietro Mosca sono in programma domani, giovedì, alle 11 nella chiesa Santa Maria Assunta di Lesmo.

Addio a Pietro Mosca, storica colonna del “Masciocco” e dell’oratorio di Lesmo

La comunità di Camparada, Lesmo e di tutto il territorio piange la scomparsa di Pietro Mosca, 88 anni, una vera e propria colonna del volontariato locale, uomo dal cuore d’oro e pilastro insostituibile della celebre “Sagra del Masciocco”. Conosciuto da tutti per la sua generosità senza confini, lo spirito di servizio e l’inconfondibile allegria, Pietro ha dedicato la sua vita agli altri, lasciando un segno indelebile in numerose realtà associative e parrocchiali.

Il “Maestro” della Sagra Ferragostana e il re del risotto

Per gli Amici del Masciocco, Pietro è stato molto più di un volontario: è stato una colonna portante, l’anima e la mente della cucina. Si deve a lui l’introduzione, durante la tradizionale e affollatissima sagra ferragostana, dei piatti più importanti e amati della tradizione brianzola: la cassoeula, la buseca (la trippa) e il capriolo con la polenta. Ma per tutti, Pietro era indubbiamente il re del risotto con la salsiccia, un piatto che preparava magistralmente e che era diventato un vero e proprio marchio di fabbrica, capace di richiamare visitatori da ogni dove. Gestiva i fornelli e le enormi pentole come un vero e proprio direttore d’orchestra, tramandandone i segreti ai più giovani con pazienza e passione.

Una vita spesa per i ragazzi e la comunità di Lesmo

Il suo impegno culinario e solidale non si fermava a Ferragosto. Pietro è stato per tantissimi anni un volontario attivo e amatissimo dell’oratorio di Lesmo. Generazioni di ragazzi lo ricordano con immenso affetto: era lui, infatti, a mettersi instancabilmente ai fornelli durante le vacanze estive oratoriane in montagna, assicurando pasti caldi, cura e un’atmosfera di casa ai giovani della comunità. Inoltre, faceva parte dell’equipe di cuochi che cucinava per la tradizionale fiaccolata della Festa di Lesmo, un momento identitario importantissimo per il paese, oltre a prestare il suo servizio nei giorni della festa cittadina.

A questo eccezionale impegno si aggiungeva la sua presenza nel gruppo dedicato al trasporto e all’accompagnamento dei malati nei pellegrinaggi a Lourdes, un servizio vissuto con profonda sensibilità e fede, e la partecipazione al gruppo dei Babbi Natale della BCC (Banca di Credito Cooperativo), con cui portava gioia e doni ai più piccoli durante le festività.

Il commosso ricordo degli Amici del Masciocco

I suoi storici compagni di avventura del Masciocco lo hanno voluto salutare con una lettera aperta, che dipinge perfettamente l’uomo, il mentore e l’amico che è stato per tutti loro:

“Ciao Pietro, o forse è meglio dire, ciao Maestro. Già, perché questo sei stato per noi. Il tuo ingresso nella nostra realtà è stata infatti la scintilla che ha trasformato completamente dal punto di vista gastronomico la nostra sagra. La tua competenza, la tua passione e la tua tenacia hanno permesso di introdurre tutti quei piatti tipici della nostra tradizione come cassoeula, buseca e capriolo con la polenta. Per anni hai gestito la nostra cucina come un vero e proprio direttore d’orchestra, armato del tuo fido cucchiaio di legno che utilizzavi come una bacchetta. Tra un sorriso e una battuta delle tue, ci hai insegnato le ricette di questi piatti, tramandandone a voce – ma soprattutto con piccoli gesti – i segreti. Minuscole azioni che gettavi come dei piccoli sassolini e che noi gelosamente raccoglievamo per carpire tutti i dettagli di questi piatti così unici. Anche negli ultimi anni sei stato un esempio di tenacia. Finché hai potuto, con la stampella continuavi a girare tra la cucina, assaggiando e dandoci consigli, ma soprattutto sorridendo compiaciuto del fatto che il tuo lavoro, che con fatica hai portato avanti per tanti anni, non è andato perduto. Anzi continua con vigore e con la stessa passione che ci hai saputo trasmettere. Ciao Pedar! Anzi, ciao Maestro!”

Un’eredità d’amore che continua

L’insegnamento di Pietro “Pedar” Mosca continuerà a vivere nel cuore e nelle mani di chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco. Anche negli ultimi anni, quando le forze venivano meno e si aiutava con una stampella, Pietro non ha mai voluto far mancare il suo supporto, il suo occhio vigile e, soprattutto, quel sorriso compiaciuto nel vedere che la sua eredità era in buone mani e che le sue ricette continuavano a correre sulle gambe dei suoi ragazzi.

Che fosse in montagna con i giovani dell’oratorio, sul treno per Lourdes, o dietro i focolari del Masciocco e di Lesmo, Pietro ha incarnato i valori più puri e nobili del volontariato brianzolo. Il territorio perde un grande uomo, ma il suo esempio – e il profumo del suo leggendario risotto – continuerà a scaldare la comunità.

Le esequie sono in programma domani, giovedì, alle 11 nella chiesa Santa Maria Assunta di Lesmo.