Matteo Crivelleri sarà un prete ingegnere. Il giovane, legato alla comunità pastorale di Giussano, si prepara ad essere ammesso, a settembre, tra i candidati al sacramento dell’Ordine.
Da due anni è in seminario
Non è originario di Giussano, ma la Comunità pastorale San Paolo l’ha subito accolto tre anni fa, quando è entrato in seminario e ha iniziato a frequentare la parrocchia nel fine settimana. Matteo Crivelleri ha 27 anni e a settembre chiederà di poter essere ammesso tra i candidati al sacramento dell’Ordine, durante una solenne cerimonia in Duomo Milano. Il giovane vuole fare il prete e inizierà così il suo percorso ufficiale che lo porterà a prendere i voti sacerdotali.
La vocazione arriva durante gli anni alla facoltà di Ingegneria
Nato a Fidenza, in provincia di Parma, ha studiato a Milano, al Politecnico, ed è arrivato in città subito dopo l’ingresso nel seminario diretto da don Enrico Castagna, sacerdote molto caro ai giussanesi poiché per anni ha esercitato il suo ministero in basilica. E proprio su invito di don Enrico è stato «spiritualmente adottato» dalla comunità e da parte della sua famiglia, (una sua sorella, con la famiglia, abita infatti a Giussano). Qui. lo scorso anno, ha anche vissuto l’esperienza dell’oratorio estivo, collaborando con gli altri sacerdoti e gli animatori al San Giovanni di Giussano.
Laureato in Ingegneria gestionale, già al primo anno ha iniziato a porsi delle domande importanti sull’essere cristiano e man mano a sentirsi legato alla Chiesa.
«E’ arrivata la vocazione, ma non ero ancora sicurissimo e, su suggerimento del prete che mi seguiva, ho proseguito gli studi di Ingegneria e sono felicissimo di averli conclusi – ha raccontato Matteo – Negli ultimi anni di università, però, leggendo un’omelia di Ratzinger sulla vita sacerdotale, ho capito e ho chiesto di entrare in Seminario».
A settembre ammissione tra i candidati al sacramento dell’Ordine
Una scelta importante, durante la quale il giovane ha avuto modo di studiare, pregare, capire e «innamorarsi».
«Ora dopo la fase di innamoramento sono pronto ufficialmente al “fidanzamento” e sono pronto all’ammissione tra i candidati al sacramento dell’Ordine – spiega con grande convinzione – Voglio fare il prete».
L’ingegnere avrà davanti ancora quattro anni di studi in Seminario, ma è pronto al suo cammino: nel frattempo dedica l’estate ai ragazzi dell’oratorio di Lurago, gioca a calcio, suona la chitarra, studia e prega per arrivare pronto e preparato alla sua nuova vita con l’abito talare.
