Prima hanno rubato uno scooter, poi hanno tentato di seminare i Carabinieri scappando a piedi (liberandosi, nel frattempo, di un paio di forbici, usate come arnese da scasso). Fermati dai Carabinieri.
La segnalazione al 112
Nel pomeriggio di venerdì della scorsa settimana i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Monza hanno denunciato in stato di libertà un 17enne e un 15enne, entrambi residenti a Lissone, ritenuti responsabili in concorso tra loro di furto aggravato, tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato a Monza intorno alle 18. I Carabinieri sono intervenuti su segnalazione effettuata al 112 che denunciava la presenza di due ragazzi intenti ad armeggiare con uno scooter. Le pattuglie si sono precipitate in via Chopin, trovando i due giovani segnalati intenti a forzare il blocco di accensione di un motoveicolo, risultato essere stato asportato poco prima in una via adiacente.
La tentata fuga a piedi
Alla vista dei Carabinieri, i due minori hanno tentato di fuggire a piedi per sottrarsi al controllo. Durante la fuga, hanno cercato di disfarsi di un paio di forbici, verosimilmente utilizzate come strumento da scasso. Il tentativo di fuga si è però concluso in pochi istanti: i Carabinieri li hanno raggiunti e contenuti, nonostante il vano tentativo di opporre resistenza. Le indagini immediatamente avviate sul posto dagli operanti hanno permesso di ricostruire i movimenti dei due ragazzi. È emerso infatti che, poche ore prima dell’intervento in via Chopin, i due si erano resi responsabili del furto di un altro motociclo, asportato in via Perosi nei pressi dell’abitazione della legittima proprietaria e rinvenuto abbandonato nella vicina via Debussy.
Riaffidati ai genitori
Dell’esito delle attività è stata informata la Procura del Tribunale dei Minori di Milano. Al termine delle formalità di rito, i giovani sono stati riaffidati ai rispettivi genitori.