Prima hanno strappato la borsa a un’anziana nel parcheggio del centro commerciale Il Gigante e, nel giro di pochi minuti, hanno utilizzato la sua carta bancomat per effettuare un prelievo. Poi si sono dati alla fuga che, però, è durata poco: dopo un inseguimento di circa un quarto d’ora, i Carabinieri sono riusciti a bloccare l’auto sulla quale viaggiavano e ad arrestare tutti e tre i presunti responsabili a Monza.
L’attività dei malviventi, che ha visto il coinvolgimento di tre giovani uomini di età compresa tra i 19 e i 22 anni, si è conclusa nel primo pomeriggio di sabato 27 giugno con l’arresto in flagranza di reato. I tre fermati, due cittadini di nazionalità cubana e uno di nazionalità peruviana, sono accusati di furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
La ricostruzione dell’episodio
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vicenda ha avuto origine nella mattinata di sabato, quando i tre avrebbero avvicinato un’anziana signora in via Vecellio a Villasanta, nei pressi del centro commerciale “Il Gigante”. Qui, utilizzando la cosiddetta “tecnica della monetina” – uno stratagemma volto a distrarre la vittima per sottrarle con destrezza i propri averi – sono riusciti a impossessarsi della borsa della donna. Subito dopo, i malviventi hanno utilizzato la carta bancomat sottratta per effettuare un prelievo illecito.
L’inseguimento e il fermo
La Centrale Operativa dei Carabinieri, scattato l’allarme, ha immediatamente diramato le ricerche dell’autovettura a bordo della quale i tre si erano allontanati. Le pattuglie della Sezione Radiomobile di Monza e della Stazione di Villasanta hanno intercettato il veicolo poco dopo. Nonostante le reiterate intimazioni all’alt, i fuggitivi hanno proseguito la corsa, dando vita a un inseguimento tra le vie del capoluogo brianzolo. La fuga si è conclusa in viale delle Industrie, dove i militari sono riusciti a bloccare e immobilizzare i tre prima che potessero dileguarsi a piedi.
Gli sviluppi giudiziari
La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire 500 euro, ritenuti provento dell’indebito utilizzo del bancomat, e ulteriori 50 euro appartenenti alla vittima. Essendo i soggetti privi di documenti, i successivi rilievi dattiloscopici hanno permesso non solo l’identificazione, ma anche di scoprire che uno dei tre era già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Milano nel novembre 2025.
Su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Monza, i tre arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Monza.