Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, è stata approvata l’adesione del Comune di Ceriano Laghetto a Re.a.dy, Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
La scelta
L’assessora alla Cultura, Federica Manno, ha introdotto l’argomento sottolineando che si tratta di temi “che a volte sentiamo lontani, ma che in realtà riguardano persone, famiglie, ragazzi e ragazzi che vivono anche qui” – citando le testimonianze raccolte durante gli eventi della rassegna Spring Pride. L’adesione a questa realtà è un segnale importante che l’Amministrazione ha voluto dare durante il Pride Month e a pochi giorni dalla tragedia di Camaiore, che trova tra le cause scatenanti anche l’omotransfobia.
RE.A.DY nasce a Torino il 15 giugno 2006, nell’ambito del Pride nazionale, quando la Città di Torino, in collaborazione con il Comune di Roma, riunisce rappresentanti istituzionali di dodici Pubbliche Amministrazioni, tra Regioni ed Enti Locali da tutta Italia, con l’obiettivo di metterli in rete attraverso la condivisione di una Carta di Intenti, il documento costitutivo che ne definisce finalità, compiti, organizzazione e impegni.
Illustrando la delibera, l’Assessora ha puntualizzato che non introduce nuovi obblighi ma consente di entrare a far parte di una rete di enti locali che condividono esperienze, strumenti buone pratiche, per prevenire contrastare le discriminazioni basate sull’identità di genere.
Il punto all’ordine del giorno è stato approvato con i soli voti della maggioranza. Il gruppo di minoranza Lega Ceriano ha deciso di non partecipare al voto, mentre la consigliera indipendente Romana Campi si è astenuta.
“Il tenore degli interventi ascoltati stasera in Consiglio, ha reso evidente l’importanza di portare in Consiglio questo tema” – ha detto in aula l’assessore Thomas Nisi, ribadendo che “anche i Comuni hanno un ruolo nell’ascolto delle persone ed è giusto che tutti i cittadini abbiano consapevolezza di quale è la posizione di una certa politica rispetto alla tutela dei diritti civili”.