85esimo

Da Chicago a Robbiano, don Fortunato torna a casa per festeggiare con i coscritti

Il sacerdote ha un forte legame con la sua comunità di San Gian, dove torna ogni anno

Da Chicago a Robbiano, don Fortunato torna a casa per festeggiare con i coscritti

Vacanze a Robbiano, frazione di Giussano, per don Fortunato Turati, da ormai parecchi anni, in servizio negli Stati Uniti,  a Chicago. Il periodo di riposo per il sacerdote è sempre l’occasione per rivedere i vecchi amici e quest’anno per festeggiare uno speciale compleanno.

A Robbiano per un mese

Grande accoglienza per don Fortunato Turati, tornato dall’America nella sua Robbiano per il consueto mese di vacanza con i vecchi amici. E’ arrivato a metà giugno e il 14 luglio rientrerà nella sua casa per signore anziane in difficoltà gestita a Chicago dall’ordine Guanelliano. Per il sacerdote i giorni tra i robbianesi sono un piacere, ma rappresentano anche un aiuto concreto alla Comunità pastorale san Paolo, con celebrazioni quotidiane in parrocchia, alcuni appuntamenti nella chiesina di san Gian e celebrazioni presso Residenza Amica occasione per incontrare anziani e malati.

La festa

Il filo diretto tra i sacerdoti giussanesi è con don Giuseppe Corbari, vicario di Robbiano, che oltre a condividere un’amicizia che ormai dura da quasi un decennio, beneficia dell’aiuto pastorale permettendogli anche un piacevole periodo di vacanza. Durante questo periodo non manca mai il tradizionale pranzo con i coscritti, un appuntamento sempre festoso che si è svolto mercoledì 1 luglio. Prima però c’è stata la messa in suffragio dei coscritti defunti e a ricordo dei missionari robbianesi, come da consuetudine nella chiesetta di san Gian.

Giussano, don Fortunato

I coscritti

Tra i coscritti del sacerdote, che quest’anno festeggiano gli 85 anni, c’è Piero Villa un punto di riferimento e di raccordo nell’organizzazione di eventi e incontri legati a don Fortunato, sin dalla giovinezza, da quando il prete – prossimo al traguardo del sessantesimo anno di sacerdozio – entrò in seminario.

«Per noi coscritti e coscritte don Fortunato è più di un fratello, tanto che la lontananza risulta un motivo di ricordo ancora più forte», ha commentato.