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Le auto storiche di Louis Vuitton arrivano a Monza

Dal 3 al 6 settembre la Reggia accoglierà la Louis Vuitton Dolomites Classic Run e la Maison finanzia il restauro dell'orologio della Villa Reale

Le auto storiche di Louis Vuitton arrivano a Monza

Una delle maison più prestigiose al mondo sceglie Monza e la sua Reggia per il ritorno alle competizioni di auto storiche, lasciando anche un segno concreto nella valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino. Dal 3 al 6 settembre la Villa Reale  sarà infatti protagonista della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, l’evento che segna il rientro della casa di moda francese nel mondo delle competizioni per vetture d’epoca.

L’evento di auto storiche di Louis Vuitton

La manifestazione si svolgerà dall’1 al 4 settembre lungo un itinerario di circa 600 chilometri, da Venezia a Monza, pensato come un omaggio all’«Arte del Viaggio», uno dei valori storicamente legati al marchio. Il 3 settembre gli equipaggi raggiungeranno la Reggia di Monza, mentre il giorno successivo le vetture sfileranno all’Autodromo Nazionale Monza. Le auto resteranno poi esposte al pubblico fino al 6 settembre nell’Avancorte della Villa Reale, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare autentici gioielli della storia dell’automobilismo.

L’evento avrà però anche un’importante ricaduta culturale. Louis Vuitton ha infatti deciso di affiancare il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza in un progetto di tutela del complesso monumentale, finanziando due interventi di restauro conservativo: quello del grande orologio posto sulla torre della facciata principale e quello della facciata dell’ala sud affacciata sul cortile d’onore.

Il restauro dell’orologio

Per quanto riguarda l’orologio, il progetto prevede il recupero del quadrante e degli elementi decorativi originali, mantenendo la tradizionale grafica con numeri romani, il riequilibrio delle lancette, l’installazione di nuovi meccanismi ad alta resistenza e di sistemi di supporto strutturale in grado di garantire maggiore stabilità e protezione dagli agenti atmosferici.

Anche la facciata dell’ala sud sarà interessata da un intervento di conservazione finalizzato ad arrestare i fenomeni di degrado, consolidare i materiali originari e restituire piena leggibilità architettonica a una delle parti più rappresentative della Reggia.

«È un momento di grande vivacità per la Reggia di Monza, grazie anche alle sinergie sviluppate per recuperare i propri tesori e la propria identità. Un altro importante restauro, che si affianca a quelli già in corso alla Cappella Reale, ai caselli e lungo le mura di cinta, prende il via grazie alla collaborazione con la Maison Louis Vuitton. L’orologio della Villa Reale costituisce una delle testimonianze meno conosciute eppure più interessanti non solo della meccanica pubblica lombarda dell’Ottocento, ma anche del costante aggiornamento tecnologico e funzionale della residenza monzese», sottolinea il direttore generale del Consorzio, Bartolomeo Corsini.

L’orologio che domina la facciata della Villa Reale fu realizzato nel 1839 dall’orologiaio milanese Antonio Torri con un sofisticato sistema meccanico a pesi e ingranaggi, pensato per scandire la vita quotidiana della corte e dell’intera residenza reale. Gli studi storici suggeriscono inoltre che un orologio fosse già previsto nel progetto originario dell’architetto Giuseppe Piermarini, ipotesi che lascia immaginare l’esistenza di un meccanismo ancora più antico rispetto a quello ottocentesco giunto fino ai giorni nostri.