I Finanzieri della Compagnia di Cernusco Lombardone hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni del valore complessivo di oltre 4 milioni di euro nei confronti del rappresentante legale di una società operante nel settore dei lavori edili e di un professionista indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Truffa aggravata in materia di bonus edilizi, sequestrati 4 milioni di euro
Secondo le indagini svolte dalle fiamme gialle, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lecco, gli interventi di adeguamento antisismico e riqualificazione energetica pur se regolarmente fatturati, non sarebbero mai stati realizzati e i crediti d’imposta relativi del “Superbonus 110%” invece regolarmente incassati.
Le fatture false a condomini della Provincia di Monza e Brianza
Le indagini hanno svelato un meccanismo consolidato che vedeva l’impresa indagata emettere fatture false destinate a due condomini nella provincia di Monza e Brianza e ad un proprietario di un immobile nel Lecchese, attestando stati di avanzamento lavori (Sal) superiori al 30% o al 60% che, alla prova dei fatti, erano del tutto inesistenti o non eseguiti nei tempi dichiarati.
Per rendere credibile il raggiro, venivano allegate asseverazioni fittizie inviate all’Enea, certificando falsamente la congruità delle spese e il completamento dei lavori agevolati. Una volta formalizzata la finta documentazione, i responsabili procedevano a svuotare i cassetti fiscali dei committenti, prelevando i relativi crediti d’imposta.
In un caso, riguardante un condominio, sarebbero state utilizzate foto ritraenti un altro stabile per dimostrare l’installazione dei pannelli fotovoltaici che, di fatto, non era avvenuta.
Gli elementi rilevati dai finanzieri cernuschesi, che hanno anche contestato profili di responsabilità amministrativa degli enti di cui al D.Lgs. n. 231/2001, hanno consentito alla Procura della Repubblica di Lecco di avanzare la richiesta di sequestro di beni per equivalente (al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dalla presunta truffa), con conseguente emissione da parte del G.I.P. del Tribunale di Lecco del decreto di sequestro preventivo dei beni nella disponibilità della società coinvolta e degli indagati.
In esecuzione del provvedimento, sono state sottoposte a sequestro preventivo (finalizzato alla confisca) disponibilità finanziarie, beni immobili e crediti d’imposta ancora presenti nel cassetto fiscale della società coinvolta, evitando che potessero essere ancora monetizzati.
L’operazione rientra in un più ampio filone d’indagine che, solo nell’ultimo anno, ha permesso ai finanzieri cernuschesi di sottrarre alla criminalità economica un tesoro di oltre 8 milioni di euro.