Memoria e impegno

Un campo da calcio in memoria di Ale

I fondi raccolti dopo la tragica scomparsa del 25enne saranno destinati al Centro Umberto Fazzone di Limbiate

Un campo da calcio in memoria di Ale

Il ricordo di Alessandro Orlandi continuerà a vivere in un luogo di incontro, sport, condivisione e rinascita.

Un campo da calcio in memoria di Ale

I fondi raccolti dopo la tragica scomparsa del 25enne di Besana in Brianza contribuiranno infatti alla realizzazione di un campo da calcio a cinque al Centro Umberto Fazzone di Limbiate, sede delle comunità terapeutiche Alba di Bacco e Timone d’Acete della Fondazione Eris.

La decisione è stata presa dai familiari. Nei giorni scorsi mamma Emanuela e papà Marco hanno visitato il Centro insieme a un besanese d’eccezione, il consigliere regionale Alessandro Corbetta, per fargli conoscere da vicino la realtà che beneficerà dei 13.500 euro raccolti in questi mesi.

“Ogni luogo di rinascita merita di essere conosciuto e sostenuto – ha dichiarato Corbetta, accompagnato al Centro anche dall’assessora di Limbiate Cinzia GalliPietro Farneti di Fondazione Eris, lo staff e i volontari lavorano ogni giorno con professionalità, passione e grande umanità per offrire non solo cure e riabilitazione, ma anche una concreta possibilità di ricostruire la propria vita. Ed è bello che la famiglia Orlandi, dopo aver perso Alessandro, abbia scelto di trasformare il dolore in un gesto di speranza”.

Per chi sta affrontando un percorso di rinascita

Alessandro Orlandi
Alessandro Orlandi

Alessandro è morto lo scorso gennaio, a soli 25 anni, schiacciato da un peso sul cuore diventato insopportabile. La sua storia aveva profondamente colpito la comunità di Besana in Brianza e i genitori, inondati da amore e affetto, avevano subito promosso una raccolta fondi a favore della Fondazione Eris, l’ente di cui fa parte anche lo Smi (Servizio multidisciplinare integrato) Aurora di Meda che aveva in cura Alessandro. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di aiutare altri ragazzi e che oggi trova una destinazione concreta: un campo sportivo che offrirà nuove occasioni di socialità, condivisione e recupero a chi sta affrontando un difficile percorso di rinascita.

Un segno tangibile di speranza

Da una tragedia personale nasce così un segno tangibile di speranza, affinché il ricordo di Alessandro, conosciuto e amato da tutti per l’empatia e la sensibilità, possa continuare a fare del bene a tante altre persone. “Ci piacerebbe organizzare su quel campo, una volta all’anno, una partita a calcio tra gli amici di Ale e gli ospiti della struttura, sarebbe un bel modo per ricordarlo”, dicono mamma Emanuela e papà Marco.