Atto vandalico

Imbrattata con la vernice nera la targa della via intitolata a Sergio Ramelli

La condanna di Fratelli d'Italia: "Non è un semplice danneggiamento, ma un gesto deliberato contro la memoria di un ragazzo assassinato dalla violenza politica".

Imbrattata con la vernice nera la targa della via intitolata a Sergio Ramelli

Vandalizzata a Desio la targa della via intitolata a Sergio Ramelli, coperta con la vernice nera. Decisa condanna di Fratelli d’Italia. “Quello compiuto contro la targa della via intitolata a Sergio Ramelli è un gesto vile e gravissimo – afferma Fabio Sclapari, capogruppo consiliare –  che ha colpito consapevolmente la memoria di un ragazzo assassinato per le sue idee e che qualcuno vorrebbe ancora cancellare dallo spazio pubblico e dalla storia. Possono coprire di vernice il suo nome, ma ogni tentativo di cancellarlo rende ancora più forte il dovere di pronunciarlo e di trasmetterne la storia alle nuove generazioni, perché Sergio appartiene ormai alla memoria nazionale e Desio ha il dovere di custodirla».

Atto vandalico a Desio, l’indignazione di Fratelli d’Italia

L’atto vandalico è stato scoperto nella serata di giovedì 16 luglio ai danni della targa della via intitolata a Sergio Ramelli, imbrattata con vernice nera. Per il gruppo di Fratelli d’Italia “non è un semplice danneggiamento, ma un gesto deliberato contro la memoria di un ragazzo assassinato dalla violenza politica e contro la scelta di Desio di ricordare una vittima innocente degli anni di piombo, senza distinzioni, legate al colore politico.

“Non siamo di fronte a semplici bravate”

L’intitolazione della via a Sergio Ramelli, avvenuta nel 2009 su proposta dell’allora assessore Pia D’Andrea, oggi responsabile provinciale Enti Locali di Fratelli d’Italia Monza e Brianza, “rappresenta una scelta di civiltà prima ancora che politica e un contributo alla costruzione di una memoria nazionale capace di superare gli steccati ideologici. Gli episodi avvenuti negli ultimi giorni a Maclodio, Vicenza, Milano e ora Desio dimostrano che non siamo di fronte a semplici bravate, ma a un clima culturale che continua a distinguere tra vittime da ricordare e vittime da cancellare”. Per gli esponenti di FdI, “fa riflettere il silenzio di chi invoca antifascismo, libertà, democrazia e pace, ma fatica a condannare quando a essere colpita è la memoria di Sergio Ramelli. Questi valori o valgono per tutti oppure diventano slogan. La pace non può essere invocata solo quando conviene”.

Fratelli d’Italia chiede una condanna da parte di tutte le forze politiche

Fratelli d’Italia Desio chiede “una condanna chiara, unanime e senza ambiguità” da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni cittadine. “Non esistono vandalismi di serie A e di serie B, così come non esistono vittime degne di memoria e vittime da dimenticare. – evidenziano gli esponenti di FdI – Difendere il nome di Sergio Ramelli significa affermare che una democrazia matura non cancella la propria storia, la conosce, la custodisce e la consegna alle nuove generazioni affinché la violenza politica non trovi mai più spazio nel nostro Paese. L’intitolazione di una strada a Sergio Ramelli è un atto di memoria collettiva e non riusciranno mai a coprire la verità della storia, perché ci saremo noi a difenderla”.