Monza avrebbe dovuto essere la prima città a dotare i suoi agenti di Polizia locale del taser e invece i dispositivi, acquistati dalla Giunta Allevi, sono rimasti nel cassetto. La scelta dell’Amministrazione Pilotto di non utilizzarli è tornata al centro delle polemiche in settimana, quando la città di Meda ha festeggiato proprio la dotazione dei taser ai suoi agenti.
L’attacco di Corbetta sui taser
A riaccendere la polemica è stato Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia: «In una città dove aggressioni, rapine e violenze sono ormai all’ordine del giorno, la Giunta Pilotto tiene chiusi in un armadio i taser acquistati nel 2022 per la Polizia locale dall’allora assessore leghista Arena.
Quasi 18 mila euro spesi, una sperimentazione annunciata e mai avviata, strumenti disponibili ma inutilizzati: una vergogna amministrativa e politica, figlia dell’ostilità ideologica della sinistra verso ogni strumento concreto per rafforzare la sicurezza. Pilotto apra gli armadietti del comando e consegni finalmente i taser agli agenti».
L’acquisto dei due taser comprendeva anche le bodycam collegate e l’addestramento per gli agenti, che era stato effettivamente svolto e concluso nel 2022. E già nel novembre di quell’anno il capogruppo leghista in Consiglio a Monza Simone Villa aveva chiesto il perchè del non utilizzo dell’arma «non letale e capace in più del 70% dei casi, di far desistere i malintenzionati solamente azionando il sistema visivo e sonoro di avvertimento».
Nel 2024 l’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia aveva mostrato una timida apertura, confermando di «reputare i taser strumenti utilissimi» e di essere intenzionato a portare in Giunta quella delibera fondamentale (ultimo atto mancante da un punto di vista formale). Già allora i maligni avevano ipotizzato che non sarebbe stato facile convincere l’ala più di Sinistra della coalizione come Lab Monza e infatti non se ne seppe più nulla. Il sindaco Paolo Pilotto, interpellato dal Giornale di Monza, non ne fa comunque un discorso di «ideologia», quanto piuttosto di prudenza.
La posizione di Pilotto che frena
«Esiste una manualistica che tende a escludere determinati rischi, ma ci sono stati anche fatti rilevanti avvenuti in Italia che abbiamo dovuto considerare. Per questo il tema, per noi, non è ideologico, ma di prudenza». Il primo cittadino rivendica poi le misure adottate dall’Amministrazione sul fronte della sicurezza. «Non abbiamo bisogno dei taser per rispondere all’allarme sicurezza. Abbiamo stanziato 60mila euro per rafforzare la Polizia locale e intensificare i servizi serali e notturni, che stanno dando buoni risultati. Abbiamo firmato un protocollo con la Prefettura per rafforzare i controlli nell’area della stazione, investendo altri 24mila euro».
Pilotto cita anche gli altri interventi messi in campo negli ultimi mesi. «L’ordinanza che riduce gli orari di alcune attività sta producendo risultati. È il frutto di un lavoro durato sei mesi, svolto insieme a tutti gli enti coinvolti e dopo un confronto con Confcommercio e Confartigianato, per trovare un equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti, quello di fare impresa e quello allo svago. Abbiamo inoltre aperto una sede distaccata della Polizia locale in via Luca della Robbia e destinato molte risorse al tema della sicurezza».
La querelle tra Corbetta e Pilotto
Infine la stoccata all’esponente leghista. «Il taser, come lo presenta Corbetta, rischia di essere l’effetto della bustina di droga fotografata quando poi magari si sequestrano gli etti ma senza mostrare la foto. I temi della sicurezza sono innanzitutto di competenza del Governo, anche se i sindaci non si tirano mai indietro. Piuttosto che parlare dei taser, Corbetta potrebbe chiedere al Governo di assegnare più personale alle forze dell’ordine, visto che la nostra provincia ha la Polizia di Stato sottorganico. Non saranno due taser a fare la differenza».
Diversa la posizione di Corbetta: «Il taser è uno strumento di deterrenza, già utilizzato in gran parte del mondo con risultati positivi dalle forze dell’ordine, e consente agli operatori di bloccare soggetti violenti riducendo il ricorso alle armi da fuoco. Eppure Pilotto e la sua maggioranza hanno scelto di affossare un percorso già avviato, lasciando gli agenti senza uno strumento in più per difendere sé stessi e i cittadini. I soliti pregiudizi della sinistra contro il taser e contro una politica seria sulla sicurezza. Monza vuole forse seguire Milano e contenderle il titolo di capitale dell’insicurezza?».