Una novità che si pone l’obiettivo di aumentare la partecipazione della cittadinanza nel processo amministrativo. È stato approvato nella seduta di giovedì 30 luglio del Consiglio comunale di Agrate Brianza il Regolamento del Bilancio Partecipativo: lo strumento che permetterà ai cittadini di decidere direttamente come destinare una parte delle risorse del bilancio comunale.
Si tratta di una novità assoluta per Agrate: da oggi la cittadinanza non sarà più soltanto destinataria delle scelte amministrative, ma potrà diventarne protagonista attiva, proponendo e votando progetti concreti a beneficio dell’intera comunità.
Uno strumento di democrazia diretta
Il Bilancio Partecipativo nasce con l’obiettivo di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, offrendo un canale reale attraverso cui esprimere bisogni ed idee per il territorio. Non un semplice ascolto, ma una vera e propria corresponsabilità: sarà infatti la cittadinanza, con il proprio voto, a stabilire quali progetti vedranno la luce.
“Con questo regolamento apriamo una pagina nuova per la nostra comunità che intendiamo portare avanti nel tempo – spiega Giovanna Amodio, consigliera comunale con delega al Bilancio Partecipativo – Vogliamo che i cittadini si sentano parte attiva delle scelte che riguardano il paese in cui vivono, mettendosi in gioco in prima persona con proposte concrete per migliorare Agrate. Il Bilancio Partecipativo fungerà inoltre anche da contatto e collegamento tra i cittadini stessi, che potranno aggregarsi per la presentazione dei progetti. Ma non solo. Permetterà anche di aumentare la collaborazione tra cittadini e Comune, permettendo ai primi di comprendere meglio il funzionamento della macchina amministrativa. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare la società Refe, che ha collaborato con noi nella realizzazione di questo progetto”.
Chi può partecipare
Potranno prendere parte al percorso, sia presentando proposte progettuali sia esprimendo il proprio voto, tutti i cittadini residenti ad Agrate Brianza che nell’anno del voto abbiano compiuto 14 anni. Un’apertura ampia, pensata per coinvolgere anche i più giovani nella vita amministrativa del paese.
Come funziona il percorso
Il regolamento disegna un iter chiaro e trasparente, che si sviluppa in sei fasi:
- Comunicazione e promozione – il Comune informerà la cittadinanza su risorse disponibili, aree tematiche e modalità di partecipazione attraverso il sito istituzionale, i canali social e incontri pubblici dedicati;
- Presentazione delle proposte – ogni cittadino potrà presentare una sola proposta progettuale, individualmente o in gruppo, compilando l’apposita scheda;
- Verifica di fattibilità – un Gruppo di Lavoro composto dai Responsabili dei settori comunali e dal Segretario comunale valuterà la fattibilità tecnica ed economica dei progetti;
- Selezione dei finalisti – accederanno alla fase di voto le proposte ammissibili che avranno raccolto più sostenitori, presentate alla cittadinanza in una serata pubblica dedicata;
- Voto – i cittadini sceglieranno, con un massimo di due voti a testa, i progetti da finanziare, anche con possibili modalità digitali;
- Attuazione – i progetti vincitori, fino a esaurimento del budget disponibile, verranno realizzati dall’Amministrazione con monitoraggio costante dello stato di avanzamento.
Le proposte: dalla cultura alla rigenerazione urbana
Le idee potranno riguardare i più diversi ambiti della vita cittadina: giovani, cultura, educazione, socialità, volontariato, sostenibilità ambientale, sport, tempo libero, mobilità, rigenerazione urbana, innovazione e cura degli spazi pubblici. Le proposte potranno tradursi sia in iniziative ed eventi, sia in interventi strutturali come riqualificazioni di spazi pubblici e manutenzioni straordinarie.
L’unico vincolo introdotto è quello del collegamento dell’iniziativa all’Agenda Onu 2030. In sostanza, ogni proposta dovrà poter essere collegabile ad almeno uno degli obiettivi del piano delle Nazioni Unite di seguito elencati: Sconfiggere la povertà; Sconfiggere la fame; Salute e benessere; Istruzione di qualità; Parità di genere; Acqua pulita e servizi igienico-sanitari; Energia pulita e accessibile; Lavoro dignitoso e crescita economica; Imprese, innovazione e infrastrutture; Ridurre le disuguaglianze; Città e comunità sostenibili; Consumo e produzione responsabili; Lotta contro il cambiamento climatico; Vita sulla terra; Vita sott’acqua; Pace, giustizia e istituzioni solide.
I fondi disponibili
Per permettere la realizzazione dei progetti, l’Amministrazione comunale ha previsto uno stanziamento di 120mila euro.
“La cifra è sostanziosa e permetterà il finanziamento di più di un progetto – spiega invece Elena Cantù, consigliera comunale con delega al Bilancio – Ogni proposta avanzata dalla cittadinanza potrà avere infatti un costo massimo di 40mila euro. Ciò significa che in ogni edizione potremo realizzare un minimo di tre progetti, ma anche di più. Qualora infatti le progettualità avessero costi inferiori rispetto al tetto massimo stabilito per il singolo progetto, il numero totale potrebbe anche essere superiore”.
La serata pubblica e le tempistiche
Tutti i dettagli di questo nuovo strumento verranno illustrati nel corso del mese di settembre alla cittadinanza, in occasione di un’assemblea pubblica che è già stata programmata per lunedì 28 settembre alle 21 all’interno della sala consigliare.
Per quanto riguarda invece le tempistiche, l’obiettivo dell’Amministrazione è quello di aprire la fase di presentazione dei progetti a cavallo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Chiusa poi la prima fase, i progetti verranno analizzati dal Gruppo di Lavoro che stabilirà o meno l’ammissibilità del progetto alla fase successiva sulla base della fattibilità tecnica ed economica, senza esprimere giudizi sulla validità della proposta. La fase di voto infine dovrebbe aprirsi nella Primavera 2027.