Non sono solo i cantieri in dirittura d’arrivo a tenere banco a Sulbiate, ma anche i dettagli legati alla futura passerella inaugurale. Il nuovo Polo dell’Infanzia (0-6 anni) – una maxi opera pubblica da 7,5 milioni di euro finanziata in gran parte dai fondi europei del Pnrr – è tornato al centro dell’arena politica nell’ultima seduta del Consiglio comunale. A scaldare gli animi tra i banchi della politica locale è stata l’approvazione di una variazione di bilancio legata all’applicazione dell’avanzo d’amministrazione. All’interno del provvedimento, l’Esecutivo guidato dal sindaco Carla Della Torre ha messo nero su bianco uno stanziamento di ben 25mila euro da destinare esclusivamente alle spese per la cerimonia d’inaugurazione del plesso scolastico.
Una cifra che non è esattamente un pugno di noccioline. E che, in tempi di vacche magre come quelli attuali, ha subito sollevato le perplessità e le dure critiche dell’opposizione, targata “Più Sulbiate”, convinta che si potesse optare per una linea decisamente più sobria e prudente.
«Quei soldi si potevano spendere in maniera diversa»
Il consigliere della civica di minoranza Roberto Colnaghi ha bocciato la scelta di affidarsi a un’agenzia esterna per l’organizzazione dell’evento, giudicandola un esborso superfluo: «Venticinquemila euro dati a un’agenzia per un’inaugurazione mi sembrano tanti – ha detto -. Magari con una semplice targa andava bene comunque. Oppure, visto che siamo nel pieno dell’inverno demografico, potevamo lanciare l’iniziativa di dare 500 euro di bonus per ogni nuovo nato: sarebbe bastato a lanciare un forte messaggio anche agli organi statali. Parlando proprio del polo dell’infanzia, io avrei speso quei soldi in maniera diversa».
Sulla stessa linea la collega di schieramento Daniela Mattavelli, che ha invitato a guardare più alla sostanza dell’offerta formativa che alla forma esteriore: «Va bene l’inaugurazione in grande stile, ma credo che i genitori possano essere convinti e attratti da un progetto educativo valido – ha sottolineato -. Non è l’evento inaugurale che invoglia le famiglie, ma la bontà del progetto didattico».
L’idea sollevata da “Più Sulbiate” tocca in realtà un nervo scoperto: destinare anche solo una parte di quei 25mila euro per aiutare concretamente le famiglie che hanno avuto un figlio, introducendo un incentivo alla natalità, sarebbe stata una scelta non solo saggia, ma letteralmente «a fagiolo». «Dopotutto, quale modo migliore ci sarebbe per celebrare la nascita di un Polo dell’Infanzia se non quello di sostenere economicamente i bambini e i genitori che quel polo dovrebbero riempirlo?», hanno continuato i membri di opposizione. Insomma, per “Più Sulbiate”, invece di scegliere il low profile e investire nel welfare, si è preferito puntare sul «fasto della cerimonia».
«È una spesa eccezionale per un evento importante»
L’Esecutivo Della Torre ha tuttavia respinto al mittente le accuse, difendendo lo stanziamento e spiegandone la natura eccezionale. Per l’assessore al bilancio Valery Bertolini la spesa si giustifica con l’importanza storica dell’opera per la comunità: «È fondamentale fare una bella inaugurazione, esattamente come fu fatto per la scuola dell’infanzia tanti anni fa – ha detto -. Si tratta di un evento importante e di una spesa eccezionale e straordinaria».
A scendere nel dettaglio dei costi è stata l’assessore alla Pubblica istruzione Chiara Fasolato, che ha voluto precisare come la somma non sia frutto di una stima approssimativa ma di indagini di mercato concrete: «La cifra non è sparata a caso, abbiamo chiesto preventivi precisi. Soltanto per il service tecnico, che comprende microfoni, palco e amplificazione, la richiesta è di cinquemila euro. Anche la banda musicale ha un costo, così come l’organizzazione dei laboratori dedicati ai bambini. Abbiamo pensato che un’agenzia potesse garantirci un coordinamento migliore tra i vari fornitori. Anche il catering avrà il suo peso economico, a cui si aggiungono le brochure informative, il fotografo e un numero dell’informatore comunale interamente dedicato al Polo».
A chiudere il dibattito a favore della maggioranza è stato il vicesindaco Guglielmo Stucchi, che ha proposto un parallelo storico per dimostrare la proporzionalità dell’investimento: «Basti pensare che per l’inaugurazione della scuola elementare e media nel 2009, gli amministratori di allora spesero 15mila euro. Rivalutando quella cifra a oggi, lo stanziamento attuale risulta assolutamente proporzionato».
Un costo che pesa
Resta il fatto che, al di là dei parallelismi con il passato e dei conti precisi su catering e amplificazione, il confronto rimane aperto: tra la volontà della maggioranza di celebrare in pompa magna un traguardo da 7,5 milioni e il richiamo a una maggiore parsimonia, i 25mila euro per il taglio del nastro continuano a pesare. Soprattutto per quanto sostenuto dall’opposizione: in un periodo economico così complesso per le tasche dei cittadini, quei soldi avrebbero potuto trasformarsi in pannolini, latte e aiuti concreti.