I Carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno hanno arrestato in flagranza di reato, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, un 55enne di origini marocchine, residente in città e già noto alle Forze dell’Ordine.
Aggredisce moglie e figlia a colpi di martello: arrestato 55enne
L’intervento dei Carabinieri è scaturito da una richiesta di soccorso arrivata al Numero unico di emergenza 112. I militari hanno immediatamente raggiunto l’abitazione del nucleo familiare accertando che l’uomo, in uno scatto d’ira scaturito per futili motivi, aveva appena aggredito a colpi di martello la moglie e la figlia, rispettivamente di 43 e 24 anni. Le due donne, nel disperato tentativo di difendersi, erano riuscite a sottrarsi alla furia del 55enne, colpendolo a loro volta e trovando successivamente riparo dai vicini di casa, dove avevano atteso l’arrivo della pattuglia.
Le telecamere hanno ripreso l’aggressione
I militari hanno bloccato l’aggressore e lo hanno messo in sicurezza. Quindi, hanno sequestrato il martello usato per la brutale aggressione. Fondamentale per la ricostruzione della dinamica è stata l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza interno all’abitazione: la visione dei filmati, infatti, ha fornito un totale riscontro al racconto delle vittime.
In casa è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che ha trasportato il 55enne all’ospedale Pio XI di Desio per le cure del caso, mentre le due donne al Pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza.
L’uomo era già stato in carcere per lo stesso reato
Nel rendere una dettagliata denuncia nei confronti dell’uomo, madre e figlia hanno riferito ai Carabinieri di essere state vittime di reiterate violenze fisiche iniziate nel mese di agosto 2025, quando il 55enne aveva fatto rientro a casa dopo aver scontato una pena detentiva per il medesimo reato. Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza è stato immediatamente informato dell’accaduto e ha disposto per le vittime l’attivazione della procedura del Codice Rosso e per l’aggressore il ritorno in carcere a Monza. Le due donne hanno ricevuto assistenza e indicazioni per l’accesso ai centri antiviolenza della zona.