Il caso

Il Comune di Carate Brianza querela Michele Criscitiello per diffamazione aggravata

Dopo le dichiarazioni in conferenza stampa, sopralluoghi allo stadio per verificare gli interventi privi di titolo  

Il Comune di Carate  Brianza querela  Michele Criscitiello  per diffamazione  aggravata

Clima sempre più teso tra il primo cittadino di Carate  Luca Veggian e il presidente della Folgore caratese per la questione dello stadio, senza nulla osta che costringe la squadra a giocare la prima partita di campionato in C fuori casa.   Dopo i botta e risposta sui media, ora la vicenda si complica perchè  il Comune ha deciso di querelare il presidente Michele Criscitiello per diffamazione aggravata.

 

Il comunicato stampa

Attraverso un comunicato stampa che riportiamo in forma integrale l’Amministrazione prende posizione.  Il Comune di Carate Brianza ha dato mandato ai propri legali di procedere con la presentazione di una querela per diffamazione aggravata nei confronti  di Michele Criscitiello, in relazione alle dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa del 18 agosto scorso e alla loro successiva diffusione attraverso i social media e gli organi di stampa locali e nazionali. L’Amministrazione comunale ritiene doveroso tutelare l’immagine e la reputazione dell’Ente, dei suoi amministratori e, soprattutto, del personale comunale, che in questi giorni è stato oggetto di attacchi e dichiarazioni che riteniamo gravemente lesive.

Un iter  amministrativo non può essere trasformato in una campagna di pressone

Le pressioni mediatiche e politiche esercitate nei confronti del Comune per pretendere, in soli 15 giorni, la conclusione di un iter amministrativo complesso, oltretutto sulla base di una documentazione tecnica del tutto inadeguata, sono state pretestuose e arroganti. Il Comune ha operato nel rispetto delle proprie competenze e delle procedure previste, senza cedere a pressioni esterne. Peraltro, il Sig. Criscitiello era già stato informato, attraverso i propri collaboratori, che la documentazione e il progetto presentati il 29 luglio scorso, risultando lacunosi e non completi sotto diversi profili, non avrebbero consentito di utilizzare lo stadio per le prime giornate del campionato di Serie C.

Nessuna autorizzazione della Lega Pro: anche su questo le dichiarazioni non corrispondono ai fatti

Nel corso della conferenza stampa del 18 agosto, il Sig. Criscitiello ha affermato che la Lega Pro avrebbe già dato l’ok per disputare le partite a Carate Brianza e che sarebbe mancata solamente “una firma del Comune”. Un’affermazione che non trova alcun riscontro nelle verifiche effettuate dagli uffici comunali. Gli uffici del Comune di Carate Brianza hanno contattato direttamente la Lega Pro, che ha confermato di non aver mai rilasciato alcuna autorizzazione alla Folgore Caratese per poter disputare le gare a Carate Brianza. La stessa Lega Pro ha inoltre precisato che, per poter procedere all’omologazione dell’impianto, è necessario che siano preliminarmente completati tutti gli adempimenti previsti, tra cui l’approvazione del progetto da parte del Comune di Carate Brianza e del Comune di Verano Brianza, i necessari collaudi, le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco e il parere della Commissione di Vigilanza. Non si tratta quindi della semplice mancanza di una “firma del Comune”. Si tratta di un iter tecnico, amministrativo e di sicurezza ancora da completare, necessario per garantire che un impianto pubblico possa essere utilizzato per lo svolgimento di gare di Serie C nel pieno rispetto delle norme.

Il rispetto per il personale comunale

Riteniamo altrettanto gravi le offese e gli attacchi rivolti al personale comunale e all’Ente. Gli uffici del Comune di Carate Brianza lavorano con impegno, professionalità e senso di responsabilità anche nel mese di agosto, come durante tutto l’anno, per garantire ai cittadini servizi e risposte. Nessuna società, nessun dirigente sportivo e nessun soggetto privato può pensare di delegittimare il lavoro dei dipendenti pubblici attraverso dichiarazioni pubbliche e campagne mediatiche.

I 3, 5 milioni di euro,  l’assenza  di qualsiasi canone e i tre anni di attesa

È necessario fare chiarezza sulle cifre citate pubblicamente dal Sig. Criscitiello e, soprattutto, sulla ricostruzione dei tempi e delle responsabilità. Il bando pubblico per la gestione del centro sportivo è stato pubblicato e aggiudicato nel 2023. Da allora il Comune di Carate Brianza ha ripetutamente sollecitato la società Folgore Caratese affinché producesse la documentazione necessaria, a partire dal progetto esecutivo e dal piano economico-finanziario. Documentazione che, nel corso di questi anni, è stata modificata e rielaborata innumerevoli volte dalla società, senza giungere a una versione definitiva idonea a consentire la conclusione dell’iter. È quindi quantomeno singolare che oggi si accusi il Comune di lentezza perché avrebbe dovuto completare, in soli 15 giorni, un iter amministrativo complesso, quando sono trascorsi tre anni dall’aggiudicazione del bando senza che la società sia riuscita a produrre un progetto esecutivo definitivo e un piano economico-finanziario adeguato.
 La domanda viene quindi spontanea: si parla di lentezza del Comune, che avrebbe dovuto completare tutto in 15 giorni, quando in tre anni la società non è riuscita a produrre la documentazione necessaria?
I 3,5 milioni di euro ai quali è stato fatto riferimento come somme investite nell’attuazione dell’attuale convenzione non trovano, allo stato, riscontro nella realtà dei fatti e nella rendicontazione prevista. Si tratta di importi riferiti a investimenti e costi che sarebbero stati ammortizzati nell’arco dei 30 anni di gestione proposti dalla società e che, per quanto riguarda la rendicontazione prevista dalla convenzione, risultano ad oggi pari a zero euro rendicontati. C’è inoltre un elemento che riteniamo doveroso ricordare: la Folgore Caratese non corrisponde al Comune alcun canone di affitto o di gestione per l’utilizzo del centro sportivo. Pertanto, quando si parla pubblicamente di milioni di euro di investimenti, è necessario rappresentare con chiarezza ai cittadini quale sia l’effettiva situazione economica e contrattuale della gestione dell’impianto pubblico.

Dopo le dichiarazioni in conferenza stampa, sopralluoghi per verificare gli interventi privi di titolo

A seguito di quanto dichiarato pubblicamente, nella giornata odierna è stato effettuato un sopralluogo presso il centro sportivo, finalizzato a verificare e accertare la presenza di eventuali opere e interventi edilizi realizzati in assenza dei necessari titoli e autorizzazioni. Sarà compito degli uffici competenti effettuare tutti gli accertamenti necessari e assumere, qualora ne ricorrano i presupposti, i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge. Il Comune non può e non intende chiudere gli occhi di fronte a eventuali interventi realizzati senza titolo su un patrimonio pubblico.

Lo stadio è patrimonio dei caratesi : prima l’interesse pubblico

Lo stadio è e rimane patrimonio del Comune di Carate Brianza e della comunità caratese. La gestione di un impianto pubblico non equivale al suo possesso. Significa esercitare un’attività nel rispetto delle condizioni, degli obblighi e delle finalità stabilite da una specifica convenzione. E soprattutto significa rispettare la natura pubblica dell’interesse che sta alla base della convenzione.
La convenzione non è stata concepita per tutelare l’interesse privato o economico del Sig. Criscitiello, bensì per garantire un corretto equilibrio tra l’attività sportiva della società concessionaria e l’interesse pubblico della comunità caratese. Questo significa che le scuole, le associazioni sportive, i giovani e tutte le realtà del territorio devono continuare ad avere accesso agli spazi e alle strutture secondo quanto previsto dalla convenzione. Non è accettabile che l’interesse economico di un singolo soggetto possa prevalere sull’interesse pubblico della città. Una convenzione che, a nostro avviso, è stata già disattesa in alcuni suoi aspetti, anche attraverso tentativi di allontanare dall’impianto le ragazze e i ragazzi delle scuole, così come gli atleti della Daini, realtà sportive che da sempre vivono e utilizzano quella struttura. Lo stadio deve continuare a essere un patrimonio a disposizione della città, dello sport e dei giovani.

Il Comune chiede rispetto e collaborazione

Il Comune di Carate Brianza non ha mai negato il confronto né la collaborazione con la Folgore Caratese. Al contrario, le istituzioni hanno sempre garantito disponibilità e attenzione nei confronti della società, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Proprio per questo chiediamo oggi al Sig. Criscitiello e alla società Folgore Caratese di tornare ad avere il medesimo rispetto nei confronti delle istituzioni che le istituzioni hanno sempre dimostrato nei loro confronti. Il Comune continuerà a fare la propria parte, nell’interesse della città, dei cittadini, dei giovani e dello sport caratese, ma nel pieno rispetto delle regole, delle procedure e delle prerogative dell’Ente. La tutela dell’immagine del Comune e delle persone che vi lavorano non è una questione politica: è un dovere istituzionale.