L'annuncio

Primaria Giovanni XXIII di Vedano, i lavori sono finiti ma la scuola resta chiusa

Il cantiere chiuderà entro settembre ma in via prudenziale il Comune ha deciso di posticipare l’ingresso degli alunni

Primaria Giovanni XXIII di Vedano, i lavori sono finiti ma la scuola resta chiusa

Nella foto in apertura la vecchia scuola prima “Giovanni XXIII”

Per sentire suonare la campanella nella nuova scuola primaria “Giovanni XXIII” di Vedano al Lambro toccherà ancora attendere. Partito il 20 marzo del 2024, dopo i noti ritardi il cantiere chiuderà in zona Cesarini, entro il 31 agosto, una manciata di giorni prima del ritorno degli alunni in classe dopo la pausa estiva dalle lezioni. Ma, in via prudenziale, il Comune ha deciso di posticipare di quattro mesi il taglio del nastro, e con questo l’ingresso dei bambini, in modo «da verificare ogni dettaglio e da completare gli spazi esterni», come spiegato dall’assessore al Bilancio Sergio Sforzini che, in tandem con la collega all’Urbanistica Claudia Altieri, ha seguito l’impegnativo iter dei due maxi interventi sugli istituti scolastici del paese cofinanziati con i fondi Pnrr.

A settebre scatta il “Piano B”

A settembre scatterà quindi il cosiddetto “Piano B”, già spiegato in Aula lo scorso giugno dall’esecutivo Merlini in risposta a un’interrogazione sul tema presentata da “Lista per Vedano”. Esecutivo che, due mesi fa, confidava però di vedere la “Giovanni XXIII” in piena attività con l’avvio del nuovo anno dietro ai banchi. Prevede il trasferimento temporaneo di studenti delle elementari e dei loro docenti negli spazi dell’ex Municipio, adattati ai bisogni scolastici e utilizzati fino allo scorso giugno dai compagni più grandi della secondaria di primo grado; questi ultimi invece pronti a tornare a “casa”, con la riqualificazione antisismica ed energetica del plesso di via Italia portata a termine.

Inaugurazione a dicembre

«Non abbiamo ritenuto opportuno aprire le porte della nuova scuola senza soluzione di continuità con la chiusura del cantiere – ha spiegato Sforzini che in questi mesi non ha mai nascosto le difficoltà affrontate -. Fortunatamente, essendo uno dei pochi comuni in Italia ad aver messo sotto i ferri non uno, ma due edifici scolastici, abbiamo prima recuperato e messo a disposizione l’ex Municipio che ha premiato la nostra prudenza e si è dimostrato adatto a rispondere alle esigenze di ragazzi e insegnanti».

Il trasloco di arredi e materiale dall’ormai ex primaria di via Monti, già demolita, alla vecchia sede degli uffici comunali è già stato fatto. «Pensiamo di inaugurare la nuova scuola a dicembre – ha concluso Sforzini -. Naturalmente sarà poi la direzione scolastica a decidere se organizzare il trasferimento durante la pausa natalizia oppure concludere l’anno nell’ex Municipio».