Monza ha dato questa mattina (mercoledì 26 agosto) l’ultimo saluto ad Antonio Pavan, storico gioielliere, gemmologo e figura molto conosciuta in città. I funerali si sono celebrati nella chiesa di San Pio X, dove familiari, amici, conoscenti e rappresentanti del mondo associativo locale si sono riuniti per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
Pavan aveva 81 anni e per decenni aveva rappresentato un punto di riferimento nel settore della gioielleria e della gemmologia. Una storia professionale profondamente legata a Monza e iniziata nel 1969, quando fondò insieme alla moglie Marilena la Gioielleria Pavan. Una realtà che nel corso degli anni è cresciuta mantenendo il legame con la tradizione artigianale e con la ricerca nel campo delle pietre preziose, fino a ottenere nel 2021 il riconoscimento di realtà storica e di tradizione da parte di Regione Lombardia.
Il legame con le gemme della Regina Teodolinda
La competenza di Antonio Pavan non si limitava alla gestione della gioielleria. Era infatti gemmologo dell’Istituto Gemmologico Italiano, del quale era socio dal 1978, oltre che perito del Collegio Lombardo e consulente in preziosi.
Proprio la sua esperienza nel settore lo aveva portato a occuparsi anche di alcuni dei più importanti tesori custoditi a Monza. Pavan fu infatti chiamato ad analizzare le gemme legate alla Regina Teodolinda, contribuendo allo studio e alla valorizzazione di uno dei patrimoni storici più preziosi della città. La figlia Laura, anch’essa gemmologa, ha successivamente raccontato quell’esperienza e il lavoro svolto dal padre sulle pietre della Corona Ferrea.
La gioielleria diventata una storia di famiglia
La Gioielleria Pavan è stata molto più di un’attività commerciale. Nel corso degli anni, Antonio e Marilena hanno trasmesso la loro passione ai figli Andrea e Laura, che hanno seguito le orme dei genitori approfondendo gli studi nel mondo della gioielleria e dell’orologeria.
La famiglia ha continuato a sviluppare l’attività, arrivando anche alla nascita del marchio Infije, fondato nel 2015 da Andrea e Laura Pavan. Un percorso che ha mantenuto al centro la ricerca sulle pietre, il loro taglio e la valorizzazione della materia.
L’impegno nel Lions Club Monza Duomo
Accanto alla professione, Pavan aveva dedicato una parte importante della propria vita all’associazionismo e alla solidarietà. Era stato presidente del Lions Club Monza Duomo, incarico che ha mantenuto fino al termine dell’anno lionistico 2017/2018, quando lasciò il testimone a Gina Salvadori.
Durante la sua presidenza, il club ha portato avanti numerose iniziative sul territorio. Tra queste anche la tradizionale cerimonia di premiazione degli appartenenti alle forze dell’ordine che si erano distinti nel corso dell’anno. Nel 2018, proprio Pavan, in qualità di presidente, aveva sottolineato l’importanza dell’impegno dei Lions a fianco della comunità.
L’avventura della Pavan Free Bike

Grande appassionato di ciclismo, negli anni Ottanta Pavan aveva anche fondato una piccola società che sarebbe poi diventata (nel 1991) la Pavan Free Bike, uno squadrone capace di conquistare nella specialità della mountain bike un titolo mondiale, due europei, sei titoli nazionali, due per team, 570 vittorie e oltre 710 podi.
Pavan si era messo in evidenza anche come organizzatore di gare. Sua l’idea della Granfondo Valle del Lambro andata in scena dal 1993 al 1996. La bella esperienza del ciclismo fuori strada si era conclusa nell’autunno del 2023. Allora, Pavan disse: «A volte vanno prese certe decisioni e credo che ora questo sia il momento per chiudere questa tappa così ricca di successi che abbiamo vissuto con il team. Per 33 anni siamo stati presenti nel ciclismo e lo abbiamo fatto per tanto tempo da team protagonista che stagione dopo stagione ha sempre lottato con i migliori. (…) Oggi lascio una parte della mia vita, la nostra avventura è giunta al capolinea, abbiamo vissuto un viaggio eccezionale negli ultimi anni, da un inizio in piccolo nel 1991 abbiamo fatto grandi passi, la nostra è stata una storia incredibile!».