Il 5 settembre, dalle 14.30 a mezzanotte, il velodromo di Cesano Maderno ospiterà DisagioPop – Sound for Good, una giornata dedicata a salute mentale e neurodivergenze che riunirà sullo stesso palco musica dal vivo, testimonianze, professionisti, famiglie, associazioni e istituzioni. Ospite d’onore Gatto Panceri, ma ci sarà spazio anche per gli artisti Spectrum Vates, Udi, Al Vox, Melmeat, Kiara e Gianpaolo Pace.
Una giornata dedicata a salute mentale e neurodivergenze
L’iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Provincia, nasce da un’idea di Patrizia Colombo, musicista, autrice e fondatrice dell’etichetta PaKo Music Records, e segna l’avvio delle attività di DisagioPop, associazione presieduta da Simona Pagliardi. Non ci sarà solo musica: in programma anche spettacoli di comicità, workshop creativi, cibo e bevande, bancarelle di hobbisti. Ingresso libero.
La salute mentale dei più giovani occupa uno spazio sempre maggiore nel dibattito pubblico. Secondo il rapporto pubblicato nel novembre 2025 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, un bambino o adolescente su sette nella Regione europea vive con una condizione di salute mentale; tra le ragazze tra i 15 e i 19 anni la proporzione sale a una su quattro. Negli ultimi quindici anni la prevalenza delle condizioni di salute mentale tra bambini e adolescenti è aumentata di circa un terzo e un Paese europeo su quattro non dispone ancora di servizi territoriali dedicati a bambini, adolescenti e giovani.
L’obiettivo di DisagioPop
DisagioPop nasce con l’obiettivo di portare il confronto anche al di fuori dei luoghi nei quali viene affrontato abitualmente. Al velodromo si alterneranno infatti interventi di psicologi e realtà impegnate nel sostegno alle persone e alle famiglie, testimonianze e performance musicali. L’obiettivo dell’associazione è creare occasioni nelle quali una neurodivergenza o una difficoltà psicologica possano essere raccontate senza trasformarsi nell’unico elemento attraverso cui viene letta una persona.
“Per molto tempo abbiamo raccontato le neurodivergenze partendo soprattutto da ciò che una persona non riesce a fare, da quello in cui incontra più difficoltà, da ciò che la allontana da uno standard – spiega Patrizia Colombo – A un certo punto mi sono chiesta cosa sarebbe cambiato se avessimo provato a guardare prima la persona e solo dopo ciò che la rende “diversa”. Non significa ignorare le difficoltà, ma evitare che siano proprio quelle difficoltà a raccontarla nella sua interezza”.
Ogni mente ha il suo ritmo
Anche il nome DisagioPop nasce da questa impostazione. “Disagio” richiama una parola spesso utilizzata per descrivere dall’esterno una condizione percepita come problematica; “pop” rimanda invece a ciò che fa parte dell’immaginario comune, con una forte componente identitaria e di appartenenza. L’associazione li accosta per portare salute mentale e neurodivergenze all’interno di una conversazione pubblica accessibile, nella quale competenze professionali ed esperienza diretta possano convivere. Lo stesso principio è condensato nello slogan scelto dal progetto: “Ogni mente ha il suo ritmo”.
“Non volevo creare un evento in cui qualcuno spiegasse dall’alto che cosa significhi vivere una neurodivergenza o attraversare un momento di difficoltà psicologica – prosegue Patrizia Colombo – Volevo che nello stesso luogo ci fossero persone con competenze diverse, famiglie, artisti, ragazzi, associazioni. Che si potesse ascoltare un intervento e subito dopo una canzone, fare una domanda senza avere paura di utilizzare il termine sbagliato, incontrare qualcuno che magari sta attraversando un’esperienza simile alla propria”.