Golden retriver

In ospedale c’è Dilly, l’angelo dei bambini ricoverati

Concluso il progetto sperimentale di Pet Therapy, "Cani tra le primule", nel reparto di Pediatria di Vimercate.

In ospedale c’è Dilly, l’angelo dei bambini ricoverati

Un angelo con il pelo capace di portare un raggio di sole nelle giornate, lunghe, tristi e monotone trascorse in un letto d’ospedale.

La dolcissima Dilly accanto ai bimbi ricoverati a Vimercate

Lei è Dilly, dolcissima femmina di Golden retriver protagonista del progetto “Cani tra le primule”, la cui prima sperimentazione, nel reparto di Pediatria (Primula) dell’ospedale di Vimercate, si è conclusa con esito positivo nei giorni scorsi.

Il progetto

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione Frida’s Friends Onlus di Ronco Briantino, ha offerto un ciclo di incontri di Attività Assistita con Animali volti a promuovere il benessere psicofisico e sociale dei piccoli pazienti ricoverati e delle loro famiglie attraverso interventi di tipo ludico-ricreativo. L’iniziativa, della durata complessiva di tre mesi, ha previsto due appuntamenti a settimana, il martedì mattina e il venerdì pomeriggio, ciascuno della durata di circa un’ora.

“Ad accompagnare i bambini nelle attività proposte è stata Dilly, una femmina di 11 anni di cane golden retriever (in possesso di idoneità specifica) – spiega Asst Brianza in una nota – condotta in struttura dalla coadiutrice dottoressa Ambra Gallo con il supporto dell’équipe dedicata, composta dalla dottoressa Cristina Moretti (Responsabile di Progetto ed Educatrice Sociale) e dalla dottoressa Chiara Natali (Medico Veterinario), con il coinvolgimento del personale ospedaliero”.

Gli incontri si sono tenuti sia negli spazi comuni del reparto per attività di gioco condiviso, sia direttamente nelle camere per allietare i bambini allettati. Le proposte ludiche sono state alternate da momenti più formativi per insegnare ai piccoli pazienti come avvicinarsi correttamente al cane, accarezzarlo con delicatezza e leggerne i segnali corporei. Il tutto nel rispetto della sicurezza di tutti gli attori coinvolti, umani e animali, dei protocolli sanitari previsti e delle norme igieniche, secondo le Linee Guida per gli Iaa.

Grande apprezzamento

L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento da parte dei piccoli pazienti, dei loro genitori e del personale sanitario, diretto dal dottor Alessandro Tagliabue (Direttore S.C. Pediatria Vimercate) e dalla dottoressa Patrizia Calzi (Direttore Dipartimento Materno-Infantile Asst Brianza). L’ingresso del cane in reparto, interrompendo temporaneamente la routine ospedaliera, ha favorito la socializzazione, stimolato un clima positivo e di fiducia e migliorato l’umore, riducendo di conseguenza i livelli di stress e ansia legati all’ospedalizzazione. I bambini coinvolti hanno mostrato serenità e collaborazione nell’affrontare anche alcune procedure sanitarie più invasive, come i prelievi del sangue, a conferma del valore benefico che scaturisce dalla relazione autentica ed empatica con l’animale.

Il direttore generale: “L’importanza della relazione tra uomo e animale”

“La straordinaria positività di questa sperimentazione dimostra quanto sia preziosa e vincente la collaborazione tra i nostri servizi ospedalieri e le associazioni del territorio, come Frida’s Friends Onlus, a vantaggio del benessere dei pazienti e delle loro famiglie – ha commentato il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi – I piccoli ospiti della nostra pediatria di Vimercate hanno ricevuto un sostegno concreto che ha donato sollievo, vicinanza ed entusiasmo, alleggerendo un momento delicato come quello del ricovero. Il valore e gli effetti positivi degli Interventi Assistiti con Animali in contesti sanitari confermano l’importanza di integrare nelle cure ospedaliere percorsi fondati, come in questo caso, anche sulla relazione reciproca tra uomo e animale”.

Soddisfazione per la buona riuscita del progetto sperimentale anche da parte dell’Associazione, degli operatori coinvolti e del presidente Mario Colombo, che auspica la disponibilità di nuove risorse per poter dare continuità all’iniziativa, proporre nuovi interventi in ospedale a beneficio di altri piccoli pazienti e consolidarne i risultati nel tempo.