Questa sera, giovedì 3 settembre, la Città di Teodolinda si è accesa di sport e passione. L’AC Monza, infatti, ha riabbracciato i suoi tifosi in una Piazza Trento e Trieste tinta di biancorosso. L’evento, inserito nel Monza FuoriGP 2026, segna l’inizio di una stagione cruciale. Dopo l’immediato ritorno in massima categoria, il club brianzolo è chiamato a lottare per la salvezza. È il suo quarto storico campionato in Serie A, una missione partita in salita dopo le sconfitte contro Inter e Udinese, ma l’entusiasmo della piazza è più vivo che mai.

Una rivoluzione di mercato appena conclusa
La sfilata sul palco è stata l’occasione per presentare ufficialmente la rosa dopo la sessione di calciomercato estivo conclusasi da pochissimi giorni, che ha registrato una vera e propria rivoluzione. Tra i quindici nuovi innesti, accolti dagli applausi scroscianti, figurano giovani di prospettiva ed elementi di esperienza. Oltre ai colpi last-minute come il difensore georgiano Saba Goglichidze e il portiere Noel Törnqvist, il pubblico ha potuto applaudire anche i nuovi arrivati del calibro di Michael Folorunsho, Cyril Ngonge e il talento argentino Exequiel Zeballos, sbarcato direttamente dal Boca Juniors.
L’ovazione della piazza per la stella Varela
Un coro della curva per Gustavo Varela. L’attaccante portoghese, arrivato dal Benfica B, si è già preso Monza a suon di gol. Il numero 9 biancorosso è partito fortissimo con quattro reti in tre partite, compresa una splendida firma a San Siro. Visibilmente emozionato davanti alla curva, Varela ha ringraziato i tifosi per l’incredibile accoglienza, promettendo di continuare a dare il massimo per la squadra. Insieme a lui, grandi applausi hanno accolto anche l’esterno Ricardo Mangas, altro volto nuovo già apprezzatissimo per il suo dinamismo (oltre che per il talento… anche per il look anni ’80).

La grinta di Juric per blindare la Serie A
Il timone di questo rinnovato Monza è ora nelle mani di Ivan Jurić, definito dalla dirigenza come il vero colpaccio del mercato estivo. Il tecnico croato, che ha promesso di lavorare con passione e impegno, porta intensità e una filosofia di gioco votata al sacrificio. L’obiettivo salvezza è chiaro, il cammino sarà duro, ma la compattezza subito instauratasi tra squadra e tifosi dimostra che la Brianza calcistica è pronta a fare muro comune per difendere la categoria.
Le parole di Pessina
Ultimo a salire sul palco capitan Matteo Pessina, “cuore di Monza” (questo il coro per lui della Pieri), che si è detto dispiaciuto per l’infortunio subito al ginocchio, ma convinto che l’assenza dal campo di gioco non durerà ancora a lungo. Per lui, naturalmente, un’autentica ovazione.

Cantare “Gli anni”… tutti insieme
Finale dalle forti emozioni quando tutta la piazza e i calciatori insieme hanno intonato la canzone “Gli Anni” degli 883.
La quarta stagione del Monza in Serie A sul campo è partita in salita, ma con il lavoro e l’appassionato sostegno dei tifosi tutto è possibile. Dai bagaj!