Nuovo dirigente al Comprensivo Margherita Hack

Nuovo dirigente al Comprensivo Margherita Hack

A Nova Milanese l’Istituto Comprensivo Margherita Hack ha salutato il nuovo dirigente scolastico, Luigi Bellassai, che ha da poco preso in carico la presidenza della scuola.

Il messaggio del nuovo dirigente del Comprensivo Hack agli studenti

Questo il messaggio del nuovo dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Hack all’inizio dell’anno scolastico: “Care alunne e cari alunni, percorriamo insieme un nuovo cammino, fatto di ascolto, fiducia, rispetto e coraggio», le prime parole del preside in una lettera ai suoi nuovi studenti. È stato accolto dai saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Pagani, degli assessori Savina Frontino, Rossella Nigro e Aurelio Tagliabue e dell’istituto che comprende le scuole di via Oberdan, Novati, Mazzini, Grandi e la scuola secondaria di primo grado G. Segantini. Dopo l’incontro informale con le autorità comunali, l’avvio ufficiale del mandato con prima regola: “I care”, mi importa, mi sta a cuore. “Sono le parole pronunciate da don Lorenzo Milani che racchiudono un intero progetto educativo – spiega il dirigente scolastico – Ritengo che una scuola non sia fatta soltanto di aule, programmi e regole, ma sia una comunità di persone, relazioni e speranze. È il luogo in cui ogni bambino e ogni ragazzo deve sentirsi accolto, riconosciuto e incoraggiato a scoprire i propri talenti. Per questo ‘I care’. Ci stanno a cuore tutti i nostri alunni: chi procede sicuro e chi ha bisogno di più tempo, chi eccelle e chi rischia di perdere fiducia. Nessuno dovrà sentirsi invisibile o rimanere indietro”.

“Questa scuola è la vostra casa”

Prima di arrivare in Brianza, Luigi Bellassai ha maturato una lunga esperienza in vari istituti scolastici in Italia, prima all’Istituto Verga di Comiso, nella sua terra, in Sicilia, come primo collaboratore vicario del dirigente scolastico. Agli alunni del Comprensivo Hack che si preparano ad accoglierlo dice: “Questa scuola è la vostra casa. Entro in questa comunità con rispetto per la sua storia, gratitudine per il lavoro di chi mi ha preceduto e il desiderio di ascoltare, conoscere e valorizzare le persone che ogni giorno rendono viva la nostra scuola”. Ora, il già assessore e presidente del Consiglio comunale di Comiso, detentore anche di una laurea in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Agrigento, ha messo nero su bianco l’indirizzo da dare all’istituto di via da Vinci: “Una scuola sempre più aperta al territorio e un luogo nel quale crescere, incontrarsi e costruire il futuro”.