Il gruppo provinciale Brianza Rete Comune accoglie con soddisfazione il ripristino del servizio passeggeri sulla linea ferroviaria R15 Seregno–Carnate, avvenuto lunedì 7 settembre. La riattivazione della tratta prevede 15 coppie di treni nei giorni feriali a servizio delle stazioni di Carnate Usmate, Lesmo, Macherio-Sovico e Seregno.
“Quasi otto anni dopo la chiusura, la Seregno-Carnate è finalmente tornata! È un momento importante per le nostre comunità e per tutto il territorio, che vede il ripristino dell’unica linea orizzontale capace di collegare direttamente l’ovest e l’est della nostra provincia – dichiara il sindaco di Seregno Alberto Rossi – Questo risultato significativo e per nulla scontato restituisce a studenti, lavoratori e pendolari un collegamento atteso e fondamentale”.
Una battaglia storica del centrosinistra
“Questo risultato è anche frutto di un impegno continuo e di una battaglia storica che come centrosinistra brianzolo abbiamo portato avanti ininterrottamente negli anni – ricorda Vincenzo Di Paolo, capogruppo del centrosinistra in Consiglio Provinciale – Nel dicembre del 2018 i nostri sindaci erano in presidio fuori dalla stazione di Seregno per mostrare la vicinanza delle istituzioni locali ai pendolari e denunciare la soppressione della linea ferroviaria. Le iniziative politiche sono proseguite, fino all’approvazione, lo scorso mese di febbraio in Consiglio Provinciale, del nostro documento sulla valorizzazione della Seregno-Carnate e le richieste a Regione Lombardia di integrare il territorio della Brianza nel progetto di connessione con Orio Express” sostiene Di Paolo.
Il lunedì di ripartenza ha coinciso con un altro fatto speculare: lo stop del “Besanino” (linea S7) tra Triuggio e Villasanta per i cantieri di Pedemontana. Due eventi che, da prospettive opposte, accendono i riflettori sulle enormi criticità della mobilità nel territorio brianzolo.
I disagi del Besanino
“L’interruzione programmata del Besanino produce pesanti disagi per i pendolari, in particolare sulla tratta Villasanta-Milano, dove la frequenza è stata dimezzata da un treno ogni trenta minuti a uno ogni ora, con forti preoccupazioni sulla capienza dei convogli – sottolineano i consiglieri provinciali di Brianza Rete Comune, facendo eco all’allarme lanciato dal territorio – Non parliamo di un’emergenza improvvisa ma di uno stop pianificato da tempo: gli utenti hanno il diritto di contare fin da subito su un servizio adeguatamente dimensionato”.
In questo scenario complesso, la riattivazione della Seregno-Carnate assume un ruolo cruciale, come evidenziato anche dalle parole della consigliera provinciale Sara Dossola:
“Non dobbiamo commettere l’errore di contrapporre le due linee: sono collegamenti differenti per percorsi e funzioni, e la Seregno-Carnate non può sostituire il Besanino. Può essere però un’alternativa concreta e complementare che, pur con qualche minuto di viaggio in più, unisce l’est e l’ovest del territorio. Nei prossimi anni i cantieri di Pedemontana avranno un impatto pesantissimo sulla viabilità ordinaria. Il rischio da evitare a tutti i costi è quello di una Brianza che, mentre costruisce nuove infrastrutture stradali, finisca paradossalmente per sentirsi più isolata, immobilizzata e congestionata”.
Una sfida culturale
“È una sfida non solo infrastrutturale, ma culturale – aggiunge Dossola – Poter lasciare a casa l’automobile per scegliere il treno non sarà più soltanto una virtuosa scelta ambientale per ridurre traffico ed emissioni, ma una necessità assoluta per la tenuta stessa della mobilità brianzola nei prossimi anni. Per fare questo, però, le alternative devono essere efficienti, affidabili e stabili. La Seregno-Carnate non sia un semplice ‘cerotto’ temporaneo destinato a sparire, alla fine della prima fase dei cantieri. Diventi un servizio strutturale, definitivo, potenziato, e sia la base per il futuro collegamento strategico verso l’aeroporto di Orio al Serio. La Brianza merita certezze”.