Sono circa 500 gli studenti dell’Istituto King di Muggiò in protesta questa mattina davanti ai cancelli della scuola. Si tratta di circa 27 classi su 50, scese in strada per esprimere il proprio dissenso rispetto ad alcuni aspetti della gestione scolastica.
La protesta fuori dalla scuola
Gli studenti hanno diffuso un documento nel quale illustrano, punto per punto, le ragioni dell’iniziativa e le preoccupazioni emerse all’interno della comunità scolastica. Nel comunicato viene precisato che la manifestazione nasce con l’obiettivo di favorire il confronto e il dialogo e non da intenti polemici o personali.
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La nota degli studenti
Il primo punto riguarda i cambiamenti nella composizione dei consigli di classe e la preoccupazione per la continuità didattica:
“La rotazione delle cattedre di un numero elevato di docenti in quasi tutte le classi (anche 7/8 professori per classe e/o professori che hanno acquisito una specifica formazione e preparazione finalizzata all’attuazione e allo sviluppo di programmi relativi a specifici indirizzi scolastici quali AFM quadriennale e Liceo del Made in Italy), a percorso scolastico già avviato, ha generato tra noi studenti, e di conseguenza tra i rispettivi genitori, notevoli preoccupazioni riguardo alla continuità didattica, alla programmazione delle attività e alla prosecuzione del percorso formativo”.
Il secondo aspetto evidenziato dagli studenti riguarda la mancanza di informazioni e di dialogo sulle decisioni organizzative e didattiche:
“La totale mancanza di confronto, di dialogo costruttivo e quindi la mancata acquisizione di informazioni chiare sulle scelte organizzative e didattiche (comprese le attività extracurriculari e integrative, quali viaggi d’istruzione, uscite didattiche, laboratori, attività di orientamento e Open Day, laboratorio musicale/teatrale/podcast, Progetto Uruguay, nonché ulteriori iniziative rivolte alla comunità studentesca)”.
Nel terzo punto gli alunni descrivono il clima che, a loro giudizio, si sarebbe creato nella quotidianità scolastica:
“La percezione da parte di noi studenti, nel corso della quotidianità scolastica è quella di un clima di particolare incertezza, tensione e preoccupazione dovuto ad una gestione eccessivamente autoritaria e unilaterale”.
Il quarto punto chiarisce la volontà degli studenti di sottoporre le proprie istanze alla comunità scolastica attraverso gli strumenti del dialogo:
“Riteniamo pertanto opportuno rappresentare le istanze e le preoccupazioni emerse all’interno della comunità studentesca, nella convinzione che il confronto e il dialogo rappresentino gli strumenti più adeguati per affrontare le problematiche evidenziate”.
Nel quinto punto gli studenti precisano la natura dell’iniziativa e prendono le distanze da possibili intenti polemici o personali:
“Si precisa espressamente che l’iniziativa non nasce da intenti polemici o personali nei confronti della dirigente scolastica, dei docenti o di altri componenti dell’istituto”.
L’ultimo punto indica l’obiettivo della protesta e il carattere pacifico dell’iniziativa:
“L’obiettivo della nostra manifestazione è quello di favorire un confronto sereno, trasparente e costruttivo, nell’interesse degli studenti, della comunità scolastica e della qualità del percorso educativo e formativo. La manifestazione ha esclusivamente lo scopo di rappresentare in maniera pacifica e civile le preoccupazioni di noi studenti e richiamare l’attenzione sulle questioni sopra esposte”.