Dietro una tragedia c’è sempre una persona, una famiglia, una vita fatta di affetti e quotidianità. Per Teresa Scorza, 78 anni di Monza, quella vita era soprattutto la sua famiglia: il marito Franco, i figli Daniele e Iside, i nipoti Martina e Lorenzo.
Dopo la sua morte, avvenuta il 1° settembre a Spinone al Lago – in provincia di Bergamo (era lì in vacanza) – dopo essere stata investita da una moto sulle strisce pedonali, i suoi cari hanno voluto raccontare chi era Teresa e il vuoto immenso lasciato dalla sua improvvisa scomparsa.

«Teresa non era solo una moglie, una madre e una nonna, ma una presenza quotidiana e fondamentale, il punto di riferimento delle persone che amava. Nata in Calabria e trasferitasi a Monza, aveva costruito la propria vita accanto al marito Franco, con il quale aveva condiviso oltre cinquant’anni di matrimonio e una lunga esperienza di lavoro nell’attività di famiglia, la trattoria che oggi è il bar Il Giglio di Monza.
Anche dopo aver smesso di lavorare, Teresa era rimasta profondamente presente nella vita dei suoi cari. Daniele, la moglie Anna e i figli Martina e Lorenzo abitavano nella porta accanto: Teresa preparava spesso il pranzo, aiutava nelle necessità quotidiane e aveva seguito da vicino la crescita dei nipoti. Era una donna conosciuta e ricordata per la sua bontà, la generosità e la disponibilità verso gli altri, sempre pronta ad aiutare chi ne aveva bisogno e a prendersi cura delle persone che le stavano accanto. Un tratto del suo carattere che, dopo la sua morte, è stato ricordato anche da molte delle persone che l’avevano conosciuta.
Con la figlia Iside il rapporto era ancora più quotidiano: condividevano gran parte della giornata e Teresa, oltre a occuparsi della casa e delle necessità familiari, era per lei una presenza affettuosa e una confidente sulla quale poteva sempre contare. Teresa era inoltre il principale punto di riferimento per Franco. Dopo una vita insieme, continuavano a condividere ogni aspetto della quotidianità. Pochi giorni prima della tragedia, Franco le aveva detto: «Senza di te, non saprei come fare a vivere». Oggi quelle parole hanno un significato ancora più doloroso.
La tragedia è avvenuta poco dopo le 9 del 1° settembre, sulla strada statale 42 a Spinone al Lago. Teresa stava attraversando sulle strisce pedonali in direzione del lago quando è stata investita da una motocicletta Bmw. Nonostante i soccorsi, per lei non c’è stato nulla da fare. Il motociclista è indagato per l’ipotesi di omicidio stradale. La dinamica del sinistro e ogni responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti. La famiglia si è affidata all’avvocato Luca Agostani, del Foro di Lecco, affiancato dal penalista avvocato Emanuele Stefano Regondi, del Foro di Monza, e dal dottor Roberto Breda, consulente tecnico di parte nell’ambito dell’accertamento cinematico disposto dalla Procura. I familiari non intendono anticipare alcuna valutazione sulle responsabilità e auspicano che quanto accaduto sia ricostruito con la massima attenzione e che ogni elemento venga esaminato con rigore.
Dietro la parola “incidente” c’è Teresa: la mamma di Daniele e Iside, la nonna di Lorenzo e Martina, la moglie di Franco. Una donna che è stata per la famiglia un vero pilastro e che ha lasciato un segno anche per la sua bontà e attenzione verso gli altri. La sua improvvisa e inaspettata scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, stravolgendo la quotidianità dei suoi cari. La famiglia Bottoni-Scorza desidera ringraziare le numerose persone che hanno partecipato alle esequie e che, con la loro presenza e il loro affetto, hanno manifestato vicinanza».