Il via libera del Consiglio regionale della Lombardia alla Risoluzione sull’Autonomia, per ottenere dallo Stato maggiori competenze su protezione civile, professioni, previdenza complementare e salute, rappresenta un passo storico nel lungo un percorso che la Lega porta avanti da quando è nata.
Un primo passo per dare più potere ai territori
L’obiettivo: dare più poteri ai singoli territori e trattenere nel contesto regionale più risorse prodotte dai cittadini lombardi, nella prospettiva di un Paese federale capace di valorizzare le differenze e responsabilizzare le Regioni. Le prime competenze sono concrete: in sanità più libertà nella gestione di risorse e investimenti e strumenti per riconoscere compensi maggiori a medici e infermieri; in protezione civile interventi più rapidi nelle emergenze; sulle professioni maggiore valorizzazione delle specificità territoriali; sulla previdenza complementare nuovi strumenti per rafforzare le pensioni dei lavoratori.
«Questo è un primo traguardo, non il punto di arrivo. La Lega è nata per dare autonomia ai territori e continueremo questa battaglia fino a ottenere per la Lombardia tutti gli spazi di autonomia possibili. Dopo il referendum del 2017abbiamo il dovere di non accontentarci: vogliamo una Lombardia più libera di decidere e padrona del proprio futuro», sottolinea il Gruppo Lega in Lombardia.
I leghisti, poi, attaccano la sinistra:
«Schlein parla di “Spacca Italia” e “secessione dei ricchi”, mentre il PD lombardo sostiene che sia stato ottenuto troppo poco, si mettano d’accordo con loro stessi».
Ora l’intesa dovrà passare dal Consiglio dei ministri e quindi alle Camere, che dovranno approvare la legge a maggioranza assoluta. L’obiettivo della Lega è chiudere rapidamente l’iter e rendere concreta questa prima autonomia entro la fine della legislatura.