Furto alla ditta di cornici «Cappellini» in via dell’Artigianato a Birone di Giussano : la banda di ladri si è portata via quattro statue in bronzo realizzate da Giuseppe Paleari
Bliz in ditta
Ladri d’opere d’arte in azione a Birone. Nella notte tra l’8 e il 9 settembre sono state rubate quattro statue di bronzo, le «Donne» di Giuseppe Paleari. Le opere a grandezza naturale, pesanti tra gli 80 e i 90 chili ciascuna, sono state trafugate dal giardino della ditta Cappellini Gianluigi & C., in via dell’Artigiano. Pezzi artistici tutt’altro che semplici da portare via, realizzate dallo scultore sereghense, e che da circa cinque anni erano esposte nel giardino dell’azienda, affacciato sulla strada di via Como.
Colpo ben studiato
Un furto probabilmente ben studiato. I ladri sono entrati dal retro dell’area, hanno tagliato la recinzione e sfondato la rete metallica. Poi hanno trascinato le pesanti sculture sul terreno, fino a raggiungere il mezzo utilizzato per la fuga. Un’operazione necessariamente compiuta da più persone, considerato il peso e soprattutto l’ingombro delle quattro opere.
Difficile dunque pensare a un colpo casuale. La quantità di bronzo presente nelle statue e il loro valore come materiale potrebbero far ipotizzare ad un furto legato proprio al mercato del metallo, anche se al momento si tratta soltanto di un’ipotesi. Resta il fatto che chi è entrato nel giardino sapeva evidentemente cosa stava facendo e come portare via opere così pesanti.

L’amarezza dei proprietari della ditta
Per i proprietari, oltre al danno economico, resta l’amarezza per la perdita di quattro opere che da anni facevano parte del giardino e dell’identità stessa dell’azienda; altre sculture di Paleari sono infatti presenti nel giardino della Cappellini.
«Le statue erano nel nostro giardino da 5 anni, abbiamo anche altre due grossi sculture di Paleari in esposizione – due tori – ha raccontato il figlio del titolare della ditta che produce cornici, quadri e specchi – i ladri erano sicuramente ben organizzati e considerato il peso, sono arrivati in più persone. Per posizionarle in giardino noi abbiamo usato dei muletti e per portarli via si saranno certamente attrezzati».
L’appello del nipote dell’artista
Particolarmente dolorosa la notizia del furto anche per la famiglia dell’artista. Il nipote di Paleari ha espresso tutta la propria amarezza per la scomparsa delle opere realizzate dal nonno, morto nel gennaio di quest’anno.
«Siamo amareggiati di quanto successo e ci auguriamo che possano essere ritrovate – ha spiegato Massimiliano Paleari – speriamo che dando visibilità al furto si possa favorire il riconoscimento e, auspichiamo, il ritrovamento delle quattro “Donne”».
Quelle statue rappresentavano non soltanto un patrimonio artistico, ma anche un pezzo della memoria e della storia dello scultore sereghense.
La denuncia ai carabinieri
I proprietari hanno denunciato il furto ai Carabinieri, che dovranno ora ricostruire le modalità del colpo e cercare elementi utili alle indagini. Fondamentali potrebbero essere eventuali immagini delle telecamere presenti nella zona e lungo le vie di accesso a Birone. Resta la speranza che le quattro statue possano essere recuperate prima che vengano disperse o, peggio ancora, avviate alla fusione.