Per convincerla ad andare in banca e a dare fondo ai risparmi non ha esitato a usare come pretesto l’auto del marito defunto. “Servono soldi signora, la vettura è coinvolta in una vicenda investigativa”. E la malcapitata, un’87enne di Monza, non ha potuto fare altro che obbedire.
Finto Carabiniere truffa un’anziana
Si è conclusa con l’arresto del responsabile, un uomo di 35 anni che dovrà rispondere di furto aggravato, la vicenda che si è verificata tra martedì – il 22 – e mercoledì 23 settembre 2026. A chiamare la Polizia di Stato, il figlio dell’anziana che, mercoledì mattina, intorno alle 9, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112, segnalando come la madre fosse stata vittima di un truffatore senza scrupoli che, non solo le aveva sottratto denaro e gioielli (monili in oro e 1.440 euro in contanti) il giorno precedente, ma che si era fatto nuovamente vivo la mattina stessa.
Ha usato come pretesto l’auto del marito defunto
Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio del 22 settembre l’87enne è stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva riferito di una presunta vicenda investigativa che avrebbe coinvolto un’autovettura riconducibile al marito defunto. Con questo pretesto, l’interlocutore l’ha indotta a raccogliere i gioielli presenti nell’abitazione e a recarsi presso la propria banca per prelevare altri oggetti custoditi nella cassetta di sicurezza. Rientrata a casa, sempre seguendo le indicazioni impartite telefonicamente, la donna ha predisposto sul tavolo i gioielli e il denaro contante. Poco dopo si è presentato alla porta un uomo che, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’ordine, approfittando di un momento di distrazione della vittima, si è allontanato portando con sé i preziosi e il denaro.
L’intervento della Polizia
La mattina successiva (mercoledì) il malvivente, evidentemente non pago di quanto già sottratto, ha contattato nuovamente l’87enne, invitandola a tornare in banca per recuperare ulteriori valori custoditi nella cassetta di sicurezza. Questa volta, però, il figlio della donna, presente nell’abitazione, ha immediatamente allertato la Polizia di Stato. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza sono quindi intervenuti, raggiungendo la donna presso la banca e organizzando la “trappola”. La vittima, mantenendo il contatto telefonico con l’interlocutore e seguendo le indicazioni degli agenti, ha fatto rientro nella propria abitazione, costantemente monitorata dai poliziotti. Il malvivente (sempre tramite telefono) le ha chiesto di predisporre i preziosi in casa, per poi annunciarle l’arrivo di un incaricato.
L’appostamento
I poliziotti, appostati all’interno e nei pressi dell’abitazione, hanno poco dopo visto giungere un uomo che, dopo essere entrato nello stabile, si è diretto verso l’appartamento dell’anziana. Una volta aperta la porta, il 35enne è entrato e si è avvicinato ai valori predisposti sul tavolo, venendo immediatamente bloccato dagli agenti prima che potesse impossessarsene. E’ stato riconosciuto dalla vittima quale medesimo uomo che, il giorno precedente, si era presentato nella sua abitazione sottraendole gioielli e denaro.
Arrestato
I successivi accertamenti hanno consentito agli investigatori di individuare l’auto utilizzata dall’uomo, risultata a noleggio, e di risalire a una struttura alberghiera di Peschiera Borromeo nella quale disponeva di una stanza. La perquisizione della camera ha consentito di rinvenire, nascosti all’interno di un’intercapedine, numerosi monili in oro e la somma di 1.440 euro in contanti. I beni sono stati successivamente riconosciuti come quelli sottratti all’87enne il giorno precedente e restituiti alla proprietaria. Al termine degli accertamenti, il 35enne è stato arrestato per l’episodio del 23 settembre e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. In relazione ai fatti del giorno precedente è stato altresì indagato in stato di libertà.