Il golf come leva per attirare turisti, allungare i soggiorni e promuovere le bellezze della Lombardia. È questo il tema che è stato al centro del talk “La strategia per la crescita del turismo golfistico in Italia”, ospitato ieri (giovedì 24 settembre) al Golf Club Milano, nell’ambito del Buccellati Ladies Italian Open, torneo del Ladies European Tour in programma fino a domenica.
Un appuntamento che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo dello sport e imprese, con uno sguardo particolare al ruolo che la Lombardia può giocare nello sviluppo del turismo legato ai campi da golf. Tra i protagonisti anche il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, insieme al direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Bartolomeo Corsini, e all’assessora allo Sport del Comune di Monza, Viviana Guidetti, presente in platea.
Il Parco di Monza al centro
Per il primo cittadino monzese, il ritorno del grande golf rappresenta anche un’opportunità per valorizzare il territorio. «Il Parco di Monza si conferma ancora una volta il luogo ideale per lo sport, dalla pratica amatoriale, fino a quella agonistica e più competitiva – ha sottolineato Pilotto -. Accogliamo con piacere il ritorno del grande golf in città, come occasione di valorizzazione del nostro amato polmone verde cittadino e come occasione di qualificare Monza come città di tutti gli sport».
Il tema va quindi oltre la semplice competizione sportiva. L’obiettivo dichiarato dalla Federazione Italiana Golf è costruire una rete capace di mettere in relazione campi, strutture ricettive, territori e attrazioni culturali, trasformando il golf in uno strumento di promozione turistica.
La Lombardia «motore» del golf italiano
Durante l’incontro sono stati presentati anche i numeri del movimento lombardo. Secondo i dati illustrati dalla Regione, la Lombardia conta 65 club affiliati alla Federazione Italiana Golf, pari al 18 per cento del totale nazionale, e raccoglie oltre il 29 per cento dei tesserati italiani. L’indotto complessivo del comparto regionale è stimato in oltre 160 milioni di euro. Numeri che, secondo la sottosegretaria regionale allo Sport e Giovani, Federica Picchi, fanno della Lombardia «il motore del golf italiano».
Il presidente regionale Attilio Fontana ha evidenziato invece il legame tra i campi da golf e il patrimonio paesaggistico lombardo. L’obiettivo è fare in modo che chi arriva per giocare possa scoprire anche territori diversi dalle destinazioni più conosciute, come Milano e il Lago di Como.
Sport, turismo e imprese
A entrare nel merito delle prospettive economiche è stato anche Carlo Spinetta, vicepresidente di Assolombarda. Il progetto “Open Horizons”, sviluppato dall’associazione insieme a Federgolf Lombardia e Confindustria Lombardia, punta proprio a utilizzare il golf come punto di incontro tra sport, turismo e sistema produttivo.
Secondo i dati presentati da Assolombarda, la sola componente turistica del settore genera in Lombardia un valore stimato tra 103 e 118 milioni di euro. Il golfista internazionale, è stato sottolineato durante il talk, rappresenta infatti un turista con una capacità di spesa significativa e può diventare anche un potenziale interlocutore per il mondo imprenditoriale.
L’obiettivo: fare sistema
Sul tavolo anche il progetto nazionale della Federazione Italiana Golf, illustrato dal consigliere Enrico Lulli e approfondito dagli altri protagonisti del progetto. La strategia punta a coordinare le iniziative a livello nazionale, creando un’offerta più facilmente accessibile al pubblico internazionale.
«È necessario fare sistema», ha spiegato il presidente della Fig, Cristiano Cerchiai, indicando nel golf un possibile elemento aggregante per mettere in relazione sport e territorio e favorire anche la destagionalizzazione dei flussi turistici.