Dieci piani, quasi 4.000 metri quadrati e dieci laboratori altamente specializzati per ampliare il Centro di ricerca Tettamanti: nasce a Monza la nuova Torre della Ricerca, realizzata per dare più spazio, tecnologie e impulso agli studi sulle leucemie, sulle malattie del sangue e su alcune patologie rare dell’età pediatrica.
Nella nuova struttura opereranno gli oltre 50 ricercatori del Centro di ricerca Tettamanti, istituto scientifico della Fondazione Matilde Tettamanti, con l’obiettivo di accelerare la ricerca e trovare nuove risposte ai quesiti ancora irrisolti sulle malattie pediatriche.
Un nuovo passo per cura, assistenza e ricerca
La Torre segna un nuovo passo avanti nello sviluppo del modello di cura, assistenza e ricerca promosso da oltre quarantacinque anni dalla Fondazione Maria Letizia Verga, creando le condizioni per accelerare le risposte ai “perché” ancora irrisolti della malattia.
Il progetto nasce dalla capacità di unire persone, competenze e risorse intorno a un medesimo obiettivo: investire in ricerca, conoscenza e nuove possibilità di cura per i bambini e le bambine di oggi e di domani.
Il sostegno di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris
La Torre è stata realizzata grazie al sostegno di numerosi donatori e al contributo di Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno condiviso con la Fondazione Maria Letizia Verga la fiducia nella ricerca, nel talento e nella responsabilità di investire nelle generazioni future.
La struttura è dedicata all’amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris, nel segno di una visione che ha contribuito a trasformare il progetto in realtà.
Le parole della Fondazione Maria Letizia Verga
«La Torre della Ricerca è il frutto dell’impegno di tante persone che hanno scelto di costruire insieme il futuro della ricerca. È un patrimonio che restituiamo alla comunità, perché possa generare conoscenza e aprire a nuove possibilità di cura per i bambini e le bambine», sottolineano Giovanni e Mariapaola Verga, presidente e vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga.
«La nostra gratitudine va a tutti coloro che hanno contribuito a renderlo possibile e, in particolare, a Fondazione Berlusconi e a Fondazione Ennio Doris, per aver creduto con noi fin dall’inizio in questo sogno. Il loro straordinario sostegno è stato determinante nel trasformarlo in realtà, insieme alla condivisione di una visione che guarda alle generazioni future. È da qui che vogliamo continuare a guardare avanti, verso l’obiettivo che ci guida da sempre: guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti».
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Realizzata in 18 mesi
Realizzata in soli 18 mesi, la Torre nasce come un incubatore di idee, competenze e talenti e come luogo capace di attrarre e far crescere nuove generazioni di ricercatori, favorendo anche il rientro di professionalità dall’estero.
Al suo interno operano ricercatori della Fondazione Tettamanti, della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insieme a specializzandi e giovani ricercatrici che hanno maturato esperienze in centri internazionali.
Ricerca traslazionale, genomica e terapie avanzate
Gli spazi della Torre, contigui e collegati con il Centro Maria Letizia Verga, sono pensati per un’integrazione funzionale tra ricerca traslazionale, biobanca, genomica e terapie avanzate.
Le attività riguardano lo studio delle patologie ematoncologiche, metaboliche e genetiche rare in età pediatrica, ambito promosso da oltre trent’anni dalla Fondazione Tettamanti.
Il modello scientifico del Centro Tettamanti
«La vicinanza fisica tra i laboratori e il Centro Maria Letizia Verga è un elemento fondamentale del nostro modello – spiega Andrea Biondi, direttore scientifico della Fondazione Tettamanti –. Significa mettere in relazione continua ricerca e clinica, facendo dialogare genetica, immunologia, medicina di precisione e nuove terapie cellulari e geniche, con l’obiettivo di comprendere sempre di più i meccanismi della malattia per arrivare a cure più precoci e mirate».
«Tutto questo oggi è possibile grazie alla generosità di chi ha scelto di investire nella ricerca e nel futuro. Un grazie particolare va a Fondazione Berlusconi e Fondazione Ennio Doris, che hanno creduto con noi in questo progetto e contribuito a renderlo possibile. Per tutti noi la Torre è una nuova casa della ricerca, dove far crescere nuovi talenti e affrontare le sfide scientifiche, per curare sempre di più e curare meglio».
Oltre 600 pubblicazioni scientifiche
Con oltre 600 pubblicazioni scientifiche, il Centro di ricerca Tettamanti ha contribuito a studi pionieristici sulla malattia residua minima, alla prima sperimentazione italiana di una terapia CAR-T in un bambino con leucemia linfoblastica acuta e allo sviluppo della tecnologia CAR-CIK.
Il Centro promuove ricerca indipendente e progetti in collaborazione con l’IRCCS Fondazione San Gerardo dei Tintori, nel contesto di una convenzione dedicata allo sviluppo di attività congiunte e all’integrazione strutturata tra ricerca e clinica. L’obiettivo è favorire l’applicazione diretta dei risultati scientifici al percorso di cura dei pazienti pediatrici e contribuire al miglioramento continuo delle terapie disponibili.
Il laboratorio “Stefano Verri” e la cell factory
Dal 2005 la Fondazione Tettamanti ha promosso e sostenuto la realizzazione del laboratorio “Stefano Verri”, cell factory autorizzata da AIFA e oggi riconosciuta come hub regionale all’IRCCS San Gerardo dei Tintori.
Le attività di ricerca si concentrano su diagnosi sempre più precise di leucemie e linfomi, sviluppo di terapie mirate e innovative, cellulari e geniche, studi preclinici sui sottogruppi di pazienti ad alto rischio, medicina di precisione e ricerca sulle malattie rare del sangue e metaboliche.
Nove unità e oltre 50 professionisti
Il Centro si avvale oggi di nove unità di ricerca in cui lavorano oltre 50 tra ricercatori, PhD, tecnici e biologi. Negli anni il gruppo ha contribuito alla pubblicazione di oltre 600 lavori sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Tra i principali risultati ottenuti figurano gli studi pionieristici sulla malattia residua minima nei pazienti pediatrici, le scoperte sul ruolo di specifici geni nello sviluppo delle leucemie pediatriche e lo sviluppo di approcci innovativi per analizzare la resistenza alle terapie, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale e modelli predittivi.
Le principali linee di ricerca
Le attività comprendono inoltre studi sulla correlazione tra metabolismo, crescita, diffusione e resistenza terapeutica delle cellule leucemiche, analisi sul ruolo dello stroma del midollo osseo nella progressione della malattia e nei meccanismi di resistenza alla chemioterapia, e ricerche sulle immunodeficienze genetiche rare e sul loro ruolo nella predisposizione a patologie ematologiche.
Tra i traguardi raggiunti figurano la prima sperimentazione in Italia della terapia CAR-T su un bambino con leucemia linfoblastica acuta, lo sviluppo di un CAR-T innovativo denominato CAR-CIK, la cui sperimentazione clinica è stata avviata con successo, e la creazione, primi al mondo, di un modello di midollo osseo umano senza utilizzo di strutture di supporto.
Un riferimento nazionale per la diagnosi
Il Centro di ricerca Tettamanti è inoltre un punto di riferimento per la diagnosi e il monitoraggio delle anomalie genetiche presenti nei bambini leucemici di tutti i centri di cura italiani.