La Water Resilience Strategy europea traccia il percorso per affrontare la gestione della risorsa idrica alla luce di un clima sempre più estremo. Da questo punto di partenza Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, ha individuato sei linee d’azione e un pacchetto di proposte rivolte alle istituzioni e al regolatore per rendere il servizio idrico sempre più efficiente e capace di reggere l’urto dei cambiamenti climatici.
Questo è l’obiettivo del “Patto per la Resilienza idrica”, attraverso il quale le imprese associate a Utilitalia rilanciano il proprio impegno per passare dalla gestione dell’emergenza a un orientamento sempre più basato sulla prevenzione. BrianzAcque ha siglato il Patto ieri pomeriggio a Roma, in occasione dell’evento di apertura del Festival dell’Acqua organizzato dalla Federazione.
BrianzAcque: “La resilienza è una necessità del presente”

«La resilienza idrica non è più un obiettivo per il futuro, ma una necessità del presente – sottolinea il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque, Enrico Boerci – La firma del Patto promosso da Utilitalia conferma la nostra volontà di contribuire attivamente alla costruzione di un servizio idrico sempre più efficiente, innovativo e capace di rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici. In questi anni abbiamo investito in modo significativo nella digitalizzazione delle reti, nella riduzione delle perdite, nel potenziamento delle infrastrutture e nella tutela della risorsa, lavorando in stretta sinergia con i Comuni del territorio. La gestione sostenibile dell’acqua richiede visione, investimenti e collaborazione tra istituzioni, gestori e cittadini: il Patto rappresenta un importante passo avanti in questa direzione».
Il documento punta a rafforzare la capacità del servizio idrico integrato di affrontare siccità, eventi meteorologici estremi, sprechi, perdite di rete e pressioni crescenti sulla disponibilità della risorsa.
Utilitalia: la sfida riguarda l’interesse nazionale
«Garantire la resilienza della risorsa idrica – spiega il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro – significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per la tenuta del nostro sistema economico e per la sicurezza energetica del Paese. È una sfida che riguarda non solo il settore idrico, ma l’interesse nazionale nel suo complesso. Le imprese del servizio idrico integrato intendono accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficienza e degli investimenti, per rendere il sistema sempre più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici. Un impegno che deve essere accompagnato da politiche e strumenti adeguati, in grado di sostenere un percorso virtuoso e omogeneo in tutti i territori, soprattutto in quelli che presentano le maggiori fragilità».
Le sei linee d’azione del Patto
Il “Patto per la Resilienza idrica” si articola in sei linee d’azione strategiche, studiate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e modernizzare la gestione del servizio idrico nazionale.
- Gestione industriale e regolazione di settore. Il Patto chiede di consolidare modelli gestionali stabili e di lungo periodo, garantendo la piena applicazione della regolazione su tutto il territorio nazionale. Tra le proposte figurano l’adeguamento delle concessioni ai reali fabbisogni di investimento, criteri di valutazione uniformi e l’intervento diretto di ARERA dove la disciplina regolatoria non sia ancora pienamente applicata.
- Un sistema idrico water-smart. Per ridurre gli sprechi e incrementare l’efficienza, il documento punta su competenze, capacità operative, innovazione e digitalizzazione. Si propone l’introduzione di meccanismi regolatori premianti per gli operatori più virtuosi, la diffusione delle best practice e la standardizzazione e interoperabilità dei dati.
- Aggregazioni e cooperazione. Il superamento della frammentazione gestionale viene indicato come passaggio chiave per rafforzare la solidità economica del settore e la sua capacità di investimento. L’obiettivo è favorire reti d’impresa, il dialogo con l’Autorità di regolazione, l’accesso al credito e la condivisione delle strategie di innovazione.
- Infrastrutture, risorsa ed ecosistemi. La tutela del ciclo idrico richiede un approccio sistemico e inclusivo, attraverso il confronto con gli stakeholder sulla responsabilità estesa del produttore, la valorizzazione di soluzioni basate sulla natura, il riuso, la protezione delle falde e l’accumulo.
- Cultura dell’acqua. Il Patto prevede campagne di sensibilizzazione multilivello e una collaborazione strutturata con il mondo scolastico per diffondere la consapevolezza del valore strategico della risorsa idrica.
- Gestori come sentinelle territoriali. Gli operatori idrici vengono individuati come attori centrali per affrontare sui territori gli impatti del cambiamento climatico. Le leve indicate sono la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e un adeguato riconoscimento tariffario per gli investimenti innovativi orientati alla prevenzione e alla resilienza.
Dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione
Il Patto proposto da Utilitalia punta a superare una risposta fondata soltanto sulla gestione delle emergenze, favorendo invece una pianificazione di lungo periodo basata su infrastrutture, dati, innovazione, prevenzione e cooperazione tra istituzioni e gestori.
Con la firma, BrianzAcque rafforza il proprio impegno sul fronte della digitalizzazione delle reti, della riduzione delle perdite e della tutela della risorsa, all’interno di una strategia nazionale per rendere più resiliente il ciclo idrico.