Software complessi con decine di funzioni che nessuno utilizza. Procedure aziendali modificate per adattarsi al programma. Oppure, all’estremo opposto, fogli Excel diventati nel corso degli anni dei veri e propri gestionali artigianali.
Tra queste due situazioni esiste una terza possibilità: sviluppare un software costruito intorno al modo di lavorare dell’impresa.
È il concetto di “gestionale sartoriale”, un approccio che sta diventando accessibile anche alle piccole e medie imprese. Ne abbiamo parlato con l’Ing. Carlo Brianza, fondatore di Studio Ingegneria Web, che sviluppa applicazioni gestionali cloud per le aziende.
Ing. Brianza, perché parlare di gestionale “sartoriale”?
«Perché il principio è quello del su misura. Ogni impresa ha sviluppato nel tempo un proprio modo di lavorare. L’obiettivo non è prendere un programma e costringere l’azienda ad adattarsi, ma partire dai suoi processi e costruire intorno a questi lo strumento.»
Ma esistono già moltissimi gestionali sul mercato. Quando ha senso svilupparne uno personalizzato?
«I software standard sono una buona soluzione quando rispondono alle esigenze dell’impresa. Il su misura diventa interessante quando esistono procedure specifiche, quando si utilizzano diversi strumenti che non comunicano tra loro oppure quando una parte importante del lavoro viene ancora gestita manualmente.»
Un gestionale personalizzato non è necessariamente un progetto molto grande?
«No. È un equivoco abbastanza comune. Possiamo iniziare da una sola funzione. Per esempio dalla gestione degli interventi dei tecnici, dagli ordini della rete commerciale, dalle commesse o dalla movimentazione delle attrezzature. Una volta che quella parte funziona, il sistema può essere ampliato.»
Quindi il gestionale non deve nascere già completo?
«Anzi, spesso è preferibile il contrario. L’azienda di oggi non sarà necessariamente la stessa tra tre o cinque anni. Potrà avere più dipendenti, nuovi clienti, procedure differenti, una nuova sede o nuovi servizi. Sarebbe difficile prevedere oggi tutte le necessità future.»
Ed è proprio su questo punto che cambia anche il rapporto tra impresa e sviluppatore.
Il software quindi cresce insieme all’azienda?
«È esattamente la nostra filosofia. Un gestionale su misura non dovrebbe essere considerato un prodotto che viene consegnato e rimane immutato negli anni. Deve poter evolvere insieme all’impresa.»
Questo significa anche mantenere un rapporto continuativo con il cliente?
«Per noi è fondamentale. L’obiettivo di Studio Ingegneria Web non è semplicemente sviluppare il software, consegnarlo e considerare concluso il progetto. Cerchiamo di diventare un partner tecnologico dell’azienda.»
Un rapporto che permette allo sviluppatore di acquisire nel tempo una conoscenza sempre maggiore dei processi dell’impresa.
«Più conosciamo l’azienda, più diventa semplice confrontarci quando nasce una nuova esigenza. Il cliente non deve ogni volta ripartire da zero e spiegare a un nuovo interlocutore come funziona il suo lavoro. Conosciamo già il gestionale, sappiamo perché determinate scelte sono state fatte e possiamo ragionare insieme sulla sua evoluzione.»
Può fare un esempio?
«Un’azienda potrebbe iniziare chiedendoci semplicemente di gestire gli interventi dei tecnici. Dopo qualche mese potrebbe voler automatizzare la pianificazione. Successivamente collegare gli interventi alla fatturazione oppure creare un’area nella quale il cliente può consultare lo storico delle attività. Non sono tre software diversi: è lo stesso strumento che cresce insieme all’impresa.»
E il cloud che ruolo ha in tutto questo?
«Permette di utilizzare il gestionale tramite internet, normalmente attraverso un browser. Computer, tablet e smartphone possono quindi accedere allo stesso sistema, naturalmente con utenti, ruoli e autorizzazioni differenti. È particolarmente utile quando ci sono persone che lavorano fuori sede.»
Da dove dovrebbe iniziare un imprenditore?
«Da una domanda molto semplice: dove perdiamo tempo? Non bisogna partire pensando al software. Bisogna partire dal lavoro quotidiano.»
Una filosofia che cambia anche il significato del termine “gestionale”: non più soltanto un programma da acquistare, ma uno strumento che può essere costruito e fatto evolvere nel tempo insieme all’azienda che lo utilizza.

Infoline
Telefono / WhatsApp:
349 927 1298