Da Regione

Snapfeet, la tecnologia brianzola che rivoluziona l’e-commerce

TRYA di Meda crea una piattaforma che riduce i resi delle scarpe online. Fermi in visita: "Un'eccellenza che dimostra come la Lombardia risponde alle sfide dei mercati globali". Il bando Tech Fast ha finanziato 197 progetti per oltre 31 milioni

Snapfeet, la tecnologia brianzola che rivoluziona l’e-commerce
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L’intelligenza artificiale applicata al fashion retail: è il cuore del progetto sviluppato da TRYA di Meda, startup innovativa che ha creato Snapfeet, una piattaforma rivoluzionaria che consente di ricostruire in 3D il piede dell’utente semplicemente con la fotocamera dello smartphone. La tecnologia è stata illustrata giovedì 8 ottobre all’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, nel corso della nona tappa del suo tour nelle imprese lombarde più tecnologicamente avanzate.

Un’app che trasporta l’esperienza del negozio online

TRYA opera nel settore delle tecnologie digitali applicate all’e-commerce e al fashion retail, sviluppando soluzioni basate su algoritmi avanzati di computer vision e intelligenza artificiale. Come spiega Giorgio Raccanelli, fondatore di TRYA:

“Si tratta di un’azienda tecnologica che si occupa di un mercato verticale, ovvero quello della vendita di scarpe online. Snapfeet è un’app che rientra nella classe del shop assistant, quindi un’app che aiuta l’utente a fare shopping. Permette di scansionare il piede con tre foto, senza fogli di riferimento. Grazie al 3D fa un matching con i dati dell’e-commerce e consiglia la taglia all’utente”.

Il funzionamento è semplice. L’app ricalca nel digitale quello che di solito succede in negozio: permette all’utente di vedere il modello grazie alla realtà aumentata e consente di provare taglie diverse. “L’obiettivo è quello di tagliare i resi”, conclude Raccanelli.

Fermi: “Una leva fondamentale per coniugare efficienza, innovazione e sostenibilità”

L’assessore regionale Fermi ha sottolineato l’importanza strategica della soluzione sviluppata da TRYA:

“L’intelligenza artificiale rappresenta una leva fondamentale anche per il settore della moda e del commercio online, perché offre la possibilità di coniugare efficienza, innovazione e sostenibilità. Quanto sviluppato da TRYA dimostra concretamente come il know-how lombardo sappia rispondere alle sfide più complesse dei mercati globali”.

Fermi ha evidenziato gli impatti economici e ambientali della soluzione:

“Ridurre i resi significa non solo abbattere i costi logistici per le imprese, sostenendone la competitività, ma anche limitare trasporti e spedizioni inutili, promuovendo un modello di consumo più ecologico. Regione Lombardia continua a investire con convinzione sulle eccellenze tecnologiche del territorio, valorizzando la ricerca applicata e l’ingegno dei nostri talenti”.

Corbetta: “Un esempio di come l’IA migliora la vita dei consumatori e l’ambiente”

Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, ha evidenziato il significato territoriale del progetto:

“Questo progetto è molto interessante perché viene sviluppato in Brianza e questo ci riempie di orgoglio. È una dimostrazione concreta di come una tecnologia legata all’intelligenza artificiale applicata sul mercato può effettivamente migliorare la vita del consumatore ma anche migliorare l’ambiente”.

Corbetta ha collegato il progetto a una prospettiva più ampia di sviluppo regionale:

“In Consiglio stiamo affrontando un progetto di legge, con la prima firma proprio dell’assessore Fermi, che intende sviluppare l’intelligenza artificiale in Lombardia garantendo un’etica di fondo. L’IA non deve sostituirsi all’intelligenza naturale o all’uomo, ma deve essere a supporto di tutto quello che è l’attività umana”.

Tech Fast: il bando che accelera l’innovazione digitale

Il progetto Snapfeet è stato finanziato attraverso il bando Tech Fast, una delle principali misure con cui Regione Lombardia accelera l’innovazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese. La misura è finalizzata a sostenere progetti già a un buon livello di maturità tecnico-scientifica, per favorire la trasformazione digitale dei processi produttivi, l’aumento di produttività e competitività e il riposizionamento delle imprese sul mercato.

Tech Fast prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 250.000 euro per progetto, con un investimento minimo di circa 80.000 euro. Complessivamente il bando ha erogato 31.432.978 euro a favore di 197 beneficiari, dimostrandosi uno strumento efficace per incentivare innovazione distribuita capace di raggiungere un ampio numero di imprese.

Impatti concreti su resi, costi logistici e sostenibilità

Il razionale dietro Tech Fast è strategico: le Pmi rappresentano il cuore del tessuto imprenditoriale lombardo, ma spesso faticano ad accedere ai finanziamenti necessari per innovare. Progetti come Snapfeet, che richiedono investimenti significativi in ricerca e sviluppo di algoritmi complessi, non sarebbero stati possibili senza questo supporto.

Il razionale dietro Tech Fast è strategico: le Pmi rappresentano il cuore del tessuto imprenditoriale lombardo, ma spesso faticano ad accedere ai finanziamenti necessari per innovare. Progetti come Snapfeet, che richiedono investimenti significativi in ricerca e sviluppo di algoritmi complessi, non sarebbero stati possibili senza questo supporto. Il bando riconosce che l’innovazione tecnologica non è un lusso, ma una necessità competitiva.