Domenica 11 ottobre 2026, con calcio d’inizio alle ore 15, il Monza di Ivan Juric farà visita alla Lazio allo stadio Olimpico per la sesta giornata di Serie A. I biancorossi si presentano alla trasferta capitolina dal sedicesimo posto in classifica con 4 punti, ma con il morale alto grazie al primo fondamentale successo stagionale ottenuto contro il Sassuolo per 2 a 1 prima della sosta. Di fronte ci sarà la Lazio, prima in graduatoria a quota 13 punti insieme a Inter e Roma, rigenerata dalla guida carismatica di Rino Gattuso. Per la compagine monzese la lunga pausa è servita a riordinare le idee, ritrovare la tenuta mentale necessaria e preparare al meglio un banco di prova così impegnativo.
Juric su Lazio – Monza: la marcia dei biancocelesti e il giudizio su Gattuso
Affrontare la capolista richiede coraggio, personalità e grande lucidità tattica. Analizzando la forza dell’avversario e il lavoro svolto dal suo allenatore, Ivan Juric ha speso parole di profonda stima per il collega calabrese:
“Rino Gattuso è sempre stato bravo, la sua carriera parla per lui. È uno che non ha paura di niente. Alla Lazio ha dato una svolta fantastica, con giocatori con forza e gamba che attaccano tantissimo”.
Per contenere l’esuberanza offensiva e le ripartenze dei padroni di casa, il Monza dovrà mostrare un atteggiamento difensivo feroce e continuo:
“Bisogna andare molto forte: se solo sei un po’ sotto, loro ti mangiano”.
Sulle disattenzioni commesse nelle gare precedenti, il tecnico croato ha chiarito:
“È una questione di personalità e di voglia di non prendere gol. Dobbiamo alzare il livello di massima concentrazione ed evitare certe amnesie”.
Gli infortunati in ripresa e il lavoro durante la sosta
I ventuno giorni di pausa hanno consentito allo staff tecnico di lavorare intensamente sul recupero dei singoli e sul ritmo partita. Interpellato sullo stato degli infortunati e sui riscontri emersi dalle amichevoli, Juric ha fatto il punto della situazione:
“La sosta ci è servita in senso positivo specialmente per mettere a posto Ngonge e Zeballos e dar loro minutaggio nelle due amichevoli. Ora sono pronti per giocare dall’inizio”.
Sulle condizioni del capitano e del gruppo dei lungodegenti, l’allenatore ha quindi aggiunto:
“Pessina ricomincia a correre settimana prossima se tutto va bene”.
La disponibilità di elementi di qualità aumenta le opzioni a gara in corso e garantisce nuova linfa alla manovra biancorossa. La porta?
“Giocherà Noel Tornqvist e spero di non cambiare più”.
Le provocazioni di Cruciani e l’intesa con la città
La conferenza stampa ha dato spazio anche alla “puntura” del giornalista Giuseppe Cruciani, conduttore de “La Zanzara” su Radio 24, che in un podcast (“Numeri 1”) ha criticato i numeri del tifo monzese (“Bari e Salernitana meritano la A più del Monza”, ha detto). Juric ha risposto con ironia, difendendo a spada tratta l’ambiente brianzolo:
“A me Cruciani fa divertire, La Zanzara la ascolto e mi fa ridere. È un opinionista che dice la sua. Io qui a Monza ho trovato un ambiente bellissimo. La gente di Monza è speciale: scegliere il Monza rispetto a Inter o Milan è un plus nella vita”.
Il tecnico ha poi ribadito il suo forte legame con la realtà locale:
“Di Monza fino ad adesso sono molto contento, sia del club che di come lavoriamo. La città mi ha sorpreso in positivo: mi piacciono le passeggiate, il centro storico con i suoi localini e il Parco che apprezzo enormemente”.
Infine, al collega che esordisce accennando al fatto che il pareggio contro la Lazio sarebbe un risultato più che positivo, risponde senza mezzi termini:
“Non dovevi dirlo!”.
A buon intenditor, poche parole.